Una notizia confortante è arrivata alle luci dell'alba (in Italia), da parte del promoter canadese Yvon Michel. I media di tutto il mondo aspettavono notizie sulle condizioni dell'ex-campione dei mediomassimi Wbc Adonis Stevenson, messo ko sabato notte dall'ucraino Olexandr Gvozdyk, ricoverato d'urgenza in un ospedale di Quebec City e posto in terapia intensiva per emorragia celebrale.
"Lo stato di Adonis Stevenson è passato da critico a stabile-Ha dichiarato Michel-Speriamo che nelle prossime ore il miglioramento si consolidi. La sua famiglia e noi del suo team rimaniamo in ospedale a pregare per lui".

Alla stampa canadese il vicepresidente del Group Yvon Michel, Bernard Barré, ha descritto il momento critico di Stevenson, dopo il ko di cui é stato testimone:
"Ero sul bordo del ring e ho visto che Stevenson era in cattive condizioni quando é caduto. Aveva lo sguardo fisso e non parlava, ma si lamentava. Ho subito pensato ad una commozione cerebrale, che speravo fosse leggera. Tutta la nostra squadra si è mobilitatata. In tanti sono saliti sul ring, ma Adonis è stato portato in barella negli spogliatoi ed era leggermente vigile, poi di corsa in ospedale. Ho sofferto quando nel cuore della notte Yvon mi ha telefonato per dirmi che era nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale. La nostra preoccupazione è arrivata al limite massimo. Incrociamo le dita e preghiamo Dio. Spero che lunedì (oggi) sia una giornata migliore".



