Ieri a Quebec City, in Canada, ultima conferenza-stampa in vista del match valido per il titolo dei mediomassimi Wbc, detenuto dal locale 41enne Adonis Stevenson, che affronterà l'imbattuto sfidante ufficiale, il 31enne ucraino residente in California Oleksandr Gvozdyk, al Videotron Center della città sabato notte.
Per Stevenson (29-1-1), imbattuto dal 2011, sarà la decima difesa del titolo e con questo match sarà infranto uno dei record più "inqualificabili" della storia della categoria: "Superman" infatti non mette in atto una difesa ufficiale dal 2013!
Ecco cos'hanno detto Stevenson e Gvozdyk, ieri allo Chateau Bonne Entente:
Adonis Stevenson: "Cercherò il knockout. Questa è la mia mentalità e il motivo per cui mi alleno. Sugar (il trainer Hill Steward) mi insegna a pensare in questo modo, ma posso anche fare 12 round, non è un problema. Se il mio sfidante commetterà un errore, lo punirò immediatamente. Deve sbagliare appena una volta in 12 round. Un errore, un pugno e il ko sarà inevitabile. Questo è tutto ciò che accadrà. Sono pronto. So che mi basterà un pugno soltanto per vincere. Solo uno. Lo prenderò e la notte sarà finita".
Oleksandr Gvozdyk: "Non sono preoccupato per quello che dicono in Canada. Non m'interessa partire favorito o perdente: non significa niente e non mi pesa il fatto che i bookmaker mi preferiscano. Cerco di pensare alle cose su cui devo concentrarmi, non su ciò che pensano i media. Vado avanti con il programma che ho preparato in palestra. Se lo metterò in pratica, maggiori saranno le mie possibilità. La mia altezza, la mia precisione, il mio movimento di gambe e di corpo, uniti alla pazienza mi faranno vincere".




