
Ecco nuovamente di scena la grande, grande Cecilia Braekhus (34-0-0; 9 ko), la campionessa senza sconfitte capace di abbinare tecnica e potenza, intelligenza tattica e furore agonistico. Sabato 8 Dicembre sul ring di Carson, negli Stati Uniti, metterà in palio le cinque cinture iridate delle peso welter che le cingono i fianchi (Wba, Wbc, Wbo, Ibf, Ibo), per restare ancora su quella vetta del mondo che conquistò per la prima volta nel 2009, senza mai più abbandonarla. La bella 37enne di origine colombiana, ma norvegese ormai a tutti gli effetti (vive a Bergen e non dice una parola in spagnolo...), é senza alcun dubbio una delle massime espressioni della boxe femminile mondiale (forse la massima!) e dà la sensazione che un giorno, le auguriamo ancora lontano, la batterà soltanto l'anagrafe.
Abituata a cimentarsi sui ring di ogni parte del pianeta, Cecilia si troverà davanti Aleksandra Magdziak-Lopes, (18-4-3, 1 KO), una polacca divenuta statunitense e ora residente a Marshfield, nel Massachusetts, già due volte giunta ad un match iridato (Wbc delle superwelter), uscendone sconfitta in entrambe le occasioni di strettissima misura ai punti. Una rivale quindi degna e di buo livello, ma in sede di pronostico é difficile pensare che possa avere la meglio sulla "vichinga" d'adozione con i tratti somatici da india. Il vantaggio di battersi negli Stati Uniti non dovrebbe essere di gran conto per la sfidante, dal momento che probabilmente la Braekus gode di maggiore popolarità rispetto a lei, pur non avendo passaporto statunitense.
In cartellone anche un altro mondiale femminile, con l' "astro" crescente Claressa Shields (8-0-0; 2 ko), invitta 23enne peso medio del Michigan, detentrice del mondiale Wba-Wbc-Ibf , che difenderà le tre cinture dall'attacco della 28enne belga Femke Hermans (9-1-0; 3 ko), la quale, seppure in possesso del titolo Wbo delle supermedie e con un record dignitoso, dovrebbe compiere una vera e sensazionale impresa per avere la meglio sulla terribile "T Rex".



