QUATTRO CHIACCHIERE CON ANDREA SCARPA
Foggiano trapiantato da tanti anni a Torino, dove coniuga l’attività di pugile e di Dj con il suo lavoro di barista, Andrea Scarpa (23-4, 10ko) è ancora, a 31 anni, uno dei maggiori e più interessanti atleti nel panorama della boxe italiana. Dopo una prima parte di carriera tra alti e bassi, ha raggiunto una bella continuità di attività e vittorie che lo hanno portato prima al titolo italiano dei superpiuma (conquistato con un perentorio ko alla penultima ripresa contro Cipolletta quando era decisamente indietro ai punti, titolo poi difeso con Pagliara) poi, saltando i leggeri, in quello dei superleggeri che è la categoria che più gli si addice per conformazione fisica (titolo vinto con De Donato, riconquistato con Acatullo e difeso con De Prophetis).
Dopo una delle tante cinture internazionali, nel giugno 2016 alla O2 Arena di Londra durante un mondiale di Anthony Joshua, ha conquistato la sua vittoria sin qui più significativa battendo Hibbert per ko tecnico alla sesta ripresa e portandosi a casa il Mondiale Silver Wbc, perso cinque mesi dopo a Wembley contro Davies. In queste trasferte deve comunque aver fatto bella figura se è vero che, nonostante la sconfitta contro Petitjean per l’Unione Europea, Eddie Hearn e Salvatore Cherchi questo venerdì 30 novembre alla Obi Hall di Firenze gli danno la grande chance che può valere una carriera, cioè la possibilità del titolo Europeo vacante contro l’inglese Joe Hughes, buon pugile ma sicuramente alla portata dell’italiano. Un match che Scarpa non deve assolutamente fallire.

-Andrea, con quale umore e stato d’animo arrivi a questa grande occasione?
-Sono molto carico e fiducioso di me stesso e delle mie possibilità. Arrivo perfettamente preparato a livello psico-fisico e carico come mai mi era capitato finora.
-Che tipo è il tuo avversario?
-Joe Hughes è un pugile tosto, che viene sempre avanti. E’ un inglese, quindi questo per me significa che darà battaglia dal primo all’ultimo gong. Gli inglesi ci mettono sempre l’anima fino alla fine.
-Combatterai in una grande serata, storica per la boxe italiana. Cosa ne pensi?
-E’ una cosa che mi riempie di orgoglio, perché posso combattere in una serata importantissima con un titolo in palio davvero grande. Voglio poter scrivere il mio nome nei libri di storia della boxe. Sinceramente credo anche di meritarmelo perché può essere il giusto riconoscimento dopo tutti i sacrifici e tutto quello che ho passato in questi anni, combattendo in Italia e fuori.
-Come giudichi un personaggio come Eddie Hearn?
-Hearn è proprio il tipo di persona che mancava in Italia. L’ho conosciuto a Londra quando ho combattuto due volte in sue manifestazioni e mi ha fatto una grande impressione. E’ il classico tipo abituato a guardare sempre avanti e a non fermarsi mai. Anche io nel mio piccolo sono un po’ come lui.
-Oltre alla boxe hai da poco avviato una nuova avventura nel campo della musica come Dj. Ci racconti qualcosa a proposito?
-Avevo questo progetto già da qualche anno che andava avanti timidamente. Poi dopo essere stato a Ibiza e aver visto cosa può fare la musica, la buona musica, sono stato folgorato. Se adesso tutto dovesse girare bene, mi vedrete girare l’Italia anche nelle vesti di Dj!

-Come ti immagini Andrea Scarpa da sabato 1 dicembre?
-Da quel giorno leggerete “Andrea Scarpa” nei libri di storia. O almeno le spero!
Andrea Bacci
https://www.facebook.com/andrea.scarpa.7355/videos/10218557173304830/



