
Il mediomassimo inglese di scena sabato a Los Angeles
La riunione che vedrà il match fra Deontay Wilder e Tyson Fury sabato allo Staples Center di Los Angeles ha un contorno di match davvero eccezionale ma non è dei match che vogliamo adesso parlare ma di una curiosità. In uno di questi match è prevista la presenza del peso mediomassimo inglese Anthony Yarde( foto a sx ) che è considerato il secondo britannico in questa categoria alle spalle di Callum Smith. Yarde (17-0, 16 K.O.) è un 27enne londinese dalla mano pesantissima, un elemento assai promettente con alle spalle una minima esperienza dilettantistica. Ma a noi interessa adesso sapere che è l'unico pugile guidato, sia come manager che come allenatore, da Babatunde, detto Tunde, Ajayi, un 44enne ex professionista che fece 5 incontri vincendoli tutti ma contro dei carneadi dal record negativo. Ajayi ha una palestra nella parte est della capitale del Regno Unito ed è stato snobbato dalla comunità pugilistica locale come un bislacco presuntuoso e arrogante a causa dei suoi metodi di allenamento tanto che è stato abbandonato da Ohara Davies, Danny Williams, Ola Afolabi e altri.
L'unico ad essere stato a lungo con lui fu Kevin Mitchell e adesso c'è, appunto, Yarde. Quello che rende unico o quasi Ajayi è il fatto che il suo metodo di allenamento, pomposamente reclamizzato, non prevede che poca corsa e quasi niente sedute di sparring mentre prevede molto lavoro a portare serie di colpi con l'allenatore di fronte. Non una novità assoluta giacché anche il clan Mayweather va un po' nella stessa direzione ma il modo in cui Ajayi applica questo concetto è molto più consistente.
Tunde Ajayi
Ajayi sostiene che un centometrista o un mezzofondista non fanno a pugni per allenarsi e quindi non si vede perchéun pugile dovrebbe correre. Ajayi sostiene che il suo sistema va bene per tutti i tipi di pugile a qualsiasi livello. Dotato di una gran dose di sicurezza in se stesso (o di grandissima presunzione?) Ajayi conta molto su Yarde anche per la propria carriera. Vedremo, per il momento ancora non si conosce il nome del prossimo avversario del mediomassimo inglese.



