
Svelato il "giallo" di Julio Cesar Chavez jr, che a tre giorni dal match contro Alfredo Angulo, in una passerella di gran pregio come lo Staples Center di Los Angeles, ha dato forfait.
Le prime informazioni sul clamoroso passo indietro in un primo momento sono state addebitate a problemi burocratici di visto, ma poche ore fa la legale di Chavez, Guadalupe Valencia, ha rivelato a ESPN come si è giunti alla decisione di non andare a Los Angeles.
Valencia dichiara senza problemi che è stato il padre di Chavez, dopo averlo visto negli ultimi allenamenti, a decidere che Julito non era in grado di sostenere un match dignitoso contro un pur antico guerriero come Angulo.
Dopo la decisione perentoria dell'icona vivente della boxe messicana e campione mondiale di tre categorie di peso, Chavez jr. è stato costretto a chiedere scusa ai fan sui social network, con il seguente messaggio:
"Voglio ringraziare tutti i miei fan per avermi sostenuto per così tanti anni: il mio team e io abbiamo deciso di posticipare il rientro. Anche se mi sono allenato molto duramente, non sono riuscito a ottenere i risultati che volevo. Spero tornare il prima possibile, ma prima ci sono la mia salute e la mia famiglia. Che Dio vi benedica".
Valencia è entrato a fondo nel caso:
"La scorsa settimana Julito è andato dall'oftalmologo per gli esami, che non sono stati troppo rassicuranti. Poi il padre ha deciso. La realtà è che sembrava "bello" dopo le sessioni di sparring, ma a Julio Cesar sr. non piaceva la sua condizione di forma e la qualità di boxe che stava esprimendo. Ha chiamato il team del figlio e ha detto chiaramente cosa ne pensava. Subito dopo, l'intera squadra ha deciso di rinviare il suo ritorno a gennaio o febbraio".
Pare che Chavez senior abbia ricordato un proverbio molto noto in America Latina:
"La gallina non può cantare al posto del gallo".



