
(John Carter in un'azione d'attacco)
Il 24enne John Carter (9-0-1; 5 ko), il quale nonostante il nome tipicamente anglo-sassone é invece di Granada, nel cuore antico e "caliente" della Spagna, é stato nominato dall'Ebu co-sfidante alla cintura UE dei superpiuma. Campione nazionale della categoria dallo scorso ottobe, quando ha sconfitto per kot al 5° round Juan Luis Gonzales, é già in piena atmosfera d'attesa per il primo appuntamento di portata internazionale della carriera e dovrà vedersela con il nostro Michael Magnesi (13-0-0; 5 ko), suo coetaneo e ugualmente detentore della cintura nazionale.
Interessante, quindi, prestare attenzione a quanto dice il giovane pugile andaluso, in un'intervista a Aebox:
“Mi sono sentito per prima cosa un po' emozionato per la nomina, perché la responsabilità é grande, però dopo ho assorbito la notizia per ciò che é realmente, cioé un'opportunità di farmi strada in Europa, da affrontare con umiltà e con tutto l'impegno e il rispetto del mondo, sempre che il mio team ritenga che io sia pronto per questo match".
Riguardo a Michael Magnesi, Carter ha aggiunto:
“Non l'ho mai visto, mentre il mio team l'ha invece visionato e mi ha riferito che é un buon pugile, con grande ritmo. Sono però cosciente che in questi combattimenti non si incontrano mai avversari facili".
Poi, con molta modestia e cavalleria, lo spagnolo ha anche commentato la sua designazione a co-sfidante:
"Credo sinceramente che sia arrivata presto e forse ci sono altri pugili, come Jon Fernandez ad esempio, che l'avrebbero meritata più di me, ma non sono io che faccio le classifiche e il mio lavoro è quello di combattere contro chiunque mi tocchi".
John Carter, che di lavoro "vero" (come purtroppo é regola di tanti pugili), deve fare il falegname e quindi sarà costretto a trascurare l'attività per un combattimento così importante, ha sottolineato:
"Sì. Mi dovrò allenare alla perfezione. Non so come lo dirò a mio padre, ma sono sicuro che capirà e mi permetterà di dedicarmi completamente alla preprazione. Intanto devo ringraziare tutti, per primi il mio allenatore Omar Sanchez, il pubblico e i miei concittadini che sempre riempono il palasport per venirmi a vedere e per questo cercheremo di fare in modo che questo titolo si faccia qui, per scrivere una pagina di storia proprio a Granada".
John Carter e Michael Magnesi, due giovani e due facce nuove alla ribalta continentale. Seri, appassionati e pieni di sogni. Vada come vada, sarà sicuramente una sfida emozionante ed intensa.



