Saul Alvarez ha rotto il silenzio che perdurava da diverse settimane, in un'intervista a Ring Tv. L'ex-due volte campione messicano esce da un lungo periodo di negoziazione per la rivincita con Golovkin, che l'ha impegnato moltissimo a livello emotivo e pratico. Qualcuno ha parlato di riunioni estenuanti con Oscar De La Hoya e altri dirigenti della Golden Boy. Una serie di clausole del contratto sono state imposte alla controparte, guidata da Tom Loeffler, lottando duramente. Basti pensare che corre persino voce che il campione Gennady Golovkin dovrà salire per primo sul quadrato e lo sfidante Canelo per secondo, infrangendo una regola non scritta, ma storica.

Per lo showdown. fissato il 15 settembre alla T-Mobile Arena di Las Vegas, i biglietti sono in vendita da ieri anche in rete e nel frattempo Canelo si sta allenando a San Diego. Ecco quanto ha dichiarato ieri:
"Ho sentito le accuse rivoltemi d'essere un imbroglione. Ho patito, quando GGG trascinava il mio nome nel fango, ma oggi sono qui. La verità è che questa sfida significa moltissimo per me, a causa di tutto ciò che è successo e che è stato detto. Dimostrerò con i miei pugni che sono il migliore e Golovkin si rimangerà tutte le sue parole e speculazioni. Lo batterò in maniera "sana" e lo farò il 15 settembre, durante il weekend di festeggiamenti dell'indipendenza messicana e dimostrerò che il pugilato del mio Paese è il migliore".
Alvarez non combatte dal 16 settembre 2017, quando pareggiò a Las Vegas contro lo stesso Golovkin. Nello scorso aprile ha subito un intervento chirurgico al ginocchio, in artroscopia. Il primo match ha fatto registrare 1,3 milioni di acquisti in pay-per-view e la rivincita promette una vendita su HBO ancora maggiore. Oscar de La Hoya ha detto nel giorni scorsi che scommetterà su una vittoria prima del limite di "Canelo" entro la quinta o la sesta ripresa. I maggiori bookmaker a livello mondiale quotano Golovkin "vincente" per 4 a 7.




