Il maestro della Boxe Le Torri - in versione organizzatore per la riunione di ieri allo Sferisterio con due match di Neo-Pro, commenta le prestazioni dei suoi pugili e come poter sensibilizzare una città che mezzo secolo fa era una capitale della boxe italiana ma poi, progressivamente, ha perso interesse. C’è ora la necessità di creare un nuovo pubblico
di Maurizio Roveri
Bene, bene. Arblin Kaba, il ventiduenne superleggero della palestra di Paolo Pesci, ha superato anche la seconda prova da Neo-Pro. Stavolta non c’è stata la vittoria prima del limite, com’era avvenuto il 26 dicembre scorso, ma l’avversario - il lombardo Lorenzo Calì, di Torre d’Arese, sfuggendo al pressing dell’italoalbanese e cercando di limitare i danni, è riuscito a concludere ai punti. Vittoria netta per Kaba. Che è pronto ad test più sostanzioso. occorre alzare l’asticella, d’ora in poi. Perchè Arblin Kaba vale. E vale tanto. Il pugile della Boxe Le Torri racconta così l’incontro con Calì. “Ho fatto un match principalmente di intelligenza, cercando di interpretare le intenzioni del mio avversario che non ha mai accettato lo scambio. Sotto questo aspetto, è stato un match dispendioso più sul piano mentale che su quello fisico. Ho fatto le mie azioni e ho portato i miei colpi, senza rischiare mai niente”.
Kaba Arblin all'attacco
Bene, bene. Stavolta gli elogi sono per il peso medio Pavel Zgurean. Un esordio nei neo-pro da ventunenne già maturo. Ecco un altro ragazzo intelligente, con una apprezzabile etica del lavoro, e molto motivato. Personaggio decisamente interessante. E anche con un certo senso di autocritica. Gli faccio i complimenti per il successo limpido su un avversario non semplice come il ferrarese Emanuele Zagatti. Gli chiedo se è contento. E lui ti sorprende con un secco no. “Io no. Dovevo metterlo più in difficoltà. Zagatti è stato bravo a interrompere le azioni. Ho cercato la soluzione prima del limite, ma lui è stato abile nell’impedirmelo. Per me era un giorno davvero speciale. Il giorno del debutto da neo-pro. Adesso lo posso rivelare: fin da ragazzetto il mio sogno è stato quello di diventare pugile professionista. Mi sento più motivato. Ho sempre pensato che la vera boxe sia quella dei professionisti. Sono sulla strada. E domani… è già palestra. Si lavora. Per migliorare, per crescere. Per preparare il prossimo match”.
Il commento di Paolo Pesci, il tecnico della Boxe Le Torri, in questo caso anche in versione-organizzatore.
“Sono contento, perchè Pavel Zgurean mi ha fatto una buona prestazione e vedo che da professionista lavora meglio che da dilettante. Nel senso che, un po’ per la sua struttura fisica, un po’ per le forti motivazioni che il ragazzo ha dentro, il suo pugilato prende più spessore ed efficacia nella dimensione di pugile professionista. Non era, sulla carta, un debutto semplice poichè Emanuele Zagatti è neo-pro già da due anni, con 5 match prima di questo, più l’esperienza di 44 combattimenti da dilettante. Il ferrarese non è un pugile eccelso, però sul ring ci sa stare dignitosamente. Zgurean, che ha 21 anni, non si è fatto condizionare dalla maggiore esperienza dell’avversario. Ha fatto la boxe che gli è più congeniale, al suo ritmo e con belle certezze. Lo vedo bene da professionista. Ritengo che abbia un futuro interessante. E per quanto riguarda Arblin Kaba, ogni volta hai la conferma che si tratta di un pugile dalle notevoli potenzialità. Finchè incontra qualcuno che è al di sotto delle sue qualità fisiche, andiamo a rischio che saltino fuori dei match come questo contro Lorenzo Calì. Cioè, gli avversari, appena sentono la consistenza dell’azione di Kaba e dei suoi pugni, evitano gli scambi e cercano di sottrarsi. Sai, Vincenzo Belcastro che a Pavia allena Calì è un bravo maestro, è furbo e intelligente e penso che abbia detto al suo ragazzo: attenzione, il tuo avversario mena, allora mettiti lì, gira, spostati molto e cerca di non prendere delle botte. Infatti ad un certo punto, presto nel match, Lorenzo Calì ha tirato i remi in barca, per evitare di correre troppi rischi. La realtà è che Kaba è forte. Lo è fisicamente e lo è mentalmente. Buona espressione tecnica, senso del controllo e della misura. Sa dove mettere le mani, porta colpi spesso doppiati, sopra e sotto. E fa male. Molto, molto maturo se pensiamo che ha 22 anni”.
C’E’ DA RICREARE UN PUBBLICO - Prosegue Pesci, nella sua analisi. Che va oltre l’aspetto tecnico e coinvolge l’ambiente della boxe e l’attuale indifferenza d’una città che una volta era una capitale della boxe italiana. “Sono soddisfatto, dunque, delle prestazioni dei miei pugili. E tutto sommato sono soddisfatto anche del pubblico presente. Novanta paganti, circa 140-150 spettatori. Lo so, può sembrare poco. Può sembrare che Bologna non abbia risposto al richiamo della boxe e di una riunione con due giovani pugili professionisti bolognesi. Ma non è propriamente così. Il discorso è che sono io che debbo abituare il pubblico, debbo incuriosirlo, debbo attirarlo, debbo convincerlo. La stessa cosa vale per altre società che organizzano riunioni qui a Bologna. Diciamolo francamente: questo sport del pugilato, che una volta era popolare e importante quanto il calcio, è stato poi sputtanato. Già da tanti anni. Sputtanato in tanti modi e in tante situazioni: dalla TV, dai giornali, da match non all’altezza, da una credibilità smarrita, da scelte infelici e da altre cose. E se ciò in Italia è avvenuto, la responsabilità principale è dell’ambiente stesso del pugilato. Quindi, è inutile cercare altre verità, o delle scuse. E’ inutile anche piangerci addosso. Occorre essere propositivi. Questo che faccio è un discorso in generale. A livello locale, invece, io so che a Bologna il pubblico della boxe non c’è più. Non c’è proprio più. E da tempo. Quando Cavicchi portava sessantamila spettatori allo stadio comunale erano gli Anni Cinquanta. E negli Anni Sessanta era un pullulare di organizzazioni, di riunioni, di pugili, il palasport di Piazza Azzarita sempre gremito, il pugilato e i suoi eroi sempre sulla bocca della gente. Eh, parliamo dunque di mezzo secolo fa, di sessant’anni fa. Poi, il calo. Brusco, continuo. Il calo d’interesse, di credibilità, di popolarità. Sempre di più. Quando sento parlare, in questi anni, di pugilato in crisi, rispondo che la crisi del pugilato è cominciata molto tempo prima! E a Bologna il pugilato lo abbiamo un po’ tenuto in vita Cusma, io e Rotolo, gli ultimi campioni, con le nostre carriere, i nostri successi. Lucio Cusma è salito sul tetto d’Europa dei pesi leggeri nel 1983, io sono stato campione d’Italia dei welter nel 1989, e nel 1990 quando sconfissi Alessandro Duran, e Simone Rotolo è stato nei primissimi anni del nuovo secolo campione d’Italia e Intercontinentale dei superwelter, ha sfiorato nel 2007 il titolo europeo dei pesi medi con un coraggioso match in Germania, conquistando poi nel 2012 il titolo italiano dei medi. Sono stati bagliori isolati, ai quali la boxe bolognese si è aggrappata per avere ancora un po’ di luce. Però il movimento pugilistico a Bologna era già in difficoltà, in crisi d’identità e di pubblico. Ora cerchiamo di tenere accesa la piccola fiammella, sperando di sensibilizzare un po’ alla volta una città diventata indifferente, o quasi, nei confronti del pugilato. Io, come Boxe Le Torri, ci provo. Fino a quando ho dei ragazzi così, come appunto Kaba e Zgurean che sono bravi, voglio e debbo insistere. Se riuscirò ad attirare qualche sponsorino che mi permetta di programmare una certa attività e organizzare qualche riunione, credo che sia possibile fare delle buone cose. E lanciare i nostri pugili. Noi proponiamo uno spettacolo. Dietro c’è tanto lavoro, tanto impegno, tanto sacrificio. E le ambizioni dei pugili. Bologna adesso ha dei ragazzi interessanti sul ring. Dobbiamo lavorare per ricreare un pubblico, e per sensibilizzare gli organi d’informazione”.
I RISULTATI
DILETTANTI
Senior, kg 64: Federico Capelli (Boxe Le Torri) batte Enrico Biavati (Budrio) ai punti.
Femminile, kg 66: Giada El Okabi (Costantino Boxe Ferrara) batte Fatmazahra Jendooubi (Le Torri) ai punt.
Senior kg 75: Daniel Munoz Quiroz (Le Torri) batte Amro Amin (Iron Club Gym Parma) ai punti.
Senior kg 69: Mattia Demetrico (Le Torri) e Fabio Aguiari Piva (Costanti) incontro pari.
Senior kg 69: Sebastian Genovesi (Le Torri) batte Roberto Longhi (Regis Bologna) ai punti.
NEO-PRO
Pesi superleggeri: Arblin Kaba (Boxe Le Torri Bologna) batte Lorenzo Calì (Pavia) ai punti in 4 rounds.
Pesi medi: Pavel Zgurean (Boxe Le Torri Bologna) batte Emanuele Zagatti (Padana Vigor Ferrara) ai punti.



