Lunga intervista ai microfoni di Wnpsnews per Deontay Wilder, a quattro giorni dalla rivincita con Bermane Stiverne a cui strappò il titolo nell’ormai lontano gennaio 2015
- Tutti mi chiedono se il fatto di aver cambiato avversario ( Ortiz per Stiverne ) mi abbia procurato problemi e io voglio far capire ai miei fans che non ho nessuna difficoltà . Ho dimostrato la prima volta, quale era la differenza tra noi. lo l’ho picchiato duramente e forse avrei potuto fare di più se dal mio angolo non mi avessero chiesto massima prudenza .

Ora sto per finire il lavoro e sono contento. Lui è stato in questi anni una mosca all'orecchio. Ha ronzato sempre ,ha fatto rumori fastidiosi e forse non poteva fare altro.. Sono solo pronto a spazzarlo via dalla mia strada, in modo da poter liberare il mio percorso per altre grandi lotte in futuro.
Mi chiedete se sono migliorato molto da quel match ? Si molto. Oggi sono un altro Deontay Wilder: Sono diventato più intelligente sul ring , colpisco con più precisione e naturalezza. Il ritmo decido io quanto deve essere alto. Con Stiverne può darsi che scelga una conclusione a breve oppure no. In ogni caso decido io su tutto .Sono pronto ad andare dopo questa lotta contro tutti.
Parker mi va bene ma non credo che venga verso di me. Joshua ? Beh per lui ci sono in ogni momento . So cosa fare con lui ha tanti punti deboli che posso colpire . Il problema è che sono pericoloso, per questo tutti mi stanno alla larga .Ecco perché non stanno cercando di affrontarmi .
Lui non vuole il match subito. Non so quali sono i suoi piani ma il suo padrone (???) rimanda a metà 2018 e forse oltre Questo non vi dice niente? Io sono unico e il più forte questo è certo-



