Brutta notizia, ma che non sorprende più di tanto, quella resa nota, attraverso comunicato stampa, dal WBC.

Nonostante sia stato trovato positivo allo Zilpaterolo, un anabolizzante usato per la crescita della massa muscolare, verdetto confermato dalle controanalisi, il messicano Luis "Pantera" Nery (24-0- foto a sx), non è stato destituito dal ruolo di campione mondiale dei gallo WBC.
Come noto il messicano conquisto' la cintura mondiale lo scorso 15 agosto a Kyoto battendo per kot alla quarta ripresa il giapponese Shinzuke Yamanaka, salvo poi non superare il test anti doping.
A questo punto logica avrebbe voluto che il match venisse dichiarato no contest, Yamanaka reinsediato nel ruolo di campione mondiale e Nery squalificato.
Ma si sa che le norme sull'antidoping vengono applicate per alcuni ed interpretate per altri, e per il WBC, e sopratutto per il suo Presidente Mauricio Sulaiman, un messicano ha un trattamento diverso rispetto, che ne so, ad un cubano.
A Nery è stata infatti riconosciuta la buona fede, visto che mancava la prova provata che avesse ingerito consapevolmente la sostanza illegale, che avrebbe potuto assumere mangiando della semplice carne.
Una decisione questa assurda a giudizio di chi vi scrive, che rende inutile e privo di credibilità il programma dei controlli preventivi previsto dal WBC, affidato alla Vada.
Come già segnalato da Boxeringweb, Nery sarà impegnato sabato prossimo, 4 novembre, a Tijuana in un match sulla distanza delle dieci riprese contro il filippino Arthur Villanueva.
Dopo sarà obbligato a concedere la rivincita a Yamanaka come da delibera WBC.
Vedremo se il giapponese e sopratutto la sua federazione accetteranno passivamente questa ingiustizia.
Max



