
Di Carlo Tartaglia
Anthony Joshua con il suo carisma, la sua potenza e la sua personalità da star ha riportato l’interesse sui pesi massimi, una categoria che ormai da anni non riusciva ad appassionare come un tempo e mancava di emozioni vere.
Dopo tanta astinenza, è facile gridare al miracolo ora che finalmente la categoria più pesante del pugilato ha ritrovato entusiasmo, ma bisogna anche pesare le parole con lucidità ed evitare paragoni fuori luogo.
In questo senso si è espresso il promoter britannico Frank Warren( foto) , che ai microfoni di IFL TV ha commentato l’ultimo match di AJ e replicato a chi lo esalta in maniera eccessiva:
“Joshua? Contro Takam ha fatto il suo dovere, aveva di fronte un 36enne sostituto dell’ultimo momento. Credo che AJ stesso si senta in imbarazzo ad essere paragonato a Muhammad Ali.. ma per favore! Siamo realisti: Anthony è un ottimo giovane pugile ma non è Ali. Muhammad ha combattuto per molto tempo, non è diventato quello che era in 3 match! Muhammad Ali ha dovuto battere Sonny Liston due volte prima di essere considerato un pugile forte. AJ ha battuto Charles Martin per un titolo che è stato sottratto a Fury e poi ha fatto un gran match contro Klitschko. Però diciamo le cose come stanno: Klitschko era stato portato a scuola da Tyson Fury ben 18 mesi prima.
Mi piacerebbe per una volta che i telecronisti di SKY non facessero le cheer-leader quando combatte Joshua”.



