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Raggiungere il peso...Secondo Valeria Imbrogno, pugile e psicologa

Griffith Paret
 
La capacità di immedesimarsi in una situazione è fondamentale per capire la paura,
la fatica, il sacrificio e il dolore di un atleta. Tutti gli sport sono sacrificio, ma la fatica che sopporta un pugile credo sia unica. Ore di allenamento e una cura ossessiva dell’alimentazione evidenziano bene la differenza tra la fatica mentale di chi semplicemente è a dieta per perdere chili di troppo e chi , per fini sportivi , è costretto ad una dieta logorante.
In molti sport raggiungere il peso è infatti considerato fondamentale ed è visto come un primo traguardo nel corso della preparazione alla gara.
E’ in genere ottenuto attraverso una combinazione di pratiche che frequentemente creano uno stato di disidratazione e debolezza, compromettendo anche l’equilibrio mentale.
Nonostante la comune natura di una qualsiasi dieta dimagrante, la regolazione del peso è deleteria per un atleta: dovrà essere capace di regolare un’alimentazione ricca e nutriente ma a basso contenuto calorico, in modo da avere la giusta forza per continuare ad allenarsi senza "mettere su" peso.
La ricerca di questo equilibrio è cio’ che inficia e stressa maggiormente la mente. La limitazione acuta dei carboidrati, per esempio, può ridurre la forza, creando degli stati mentali di debolezza fisica nella testa dell’atleta. Un dato interessante in effetti è quello di una ricerca che ho trovato, in cui si mostra che esiste una perdita di forza del 4,6% durante una preparazione.
La logica della perdita di peso assicura che l'atleta può competere nella categoria di
peso più bassa possibile, aumentando così la possibilità di successo affrontando un
avversario più piccolo.
Una dieta che richiede sacrifici estremi provoca stati di umore differenti: rabbia, affaticamento, confusione, tensione e vigore sono componenti importanti da considerare durante la preparazione mentale alla gara.
Prima del combattimento i pugili devono infatti sottostare a una serie di controlli medici e di peso estremamente precisi. Qualora il pugile dovesse superare il limite di peso della categoria non gli verrà permesso di combattere e gli sforzi fatti durante la preparazione risulteranno vani.
Anche se le pratiche per raggiungere il peso possono sembrare illogiche per la salute mentale e fisiologica dell'atleta, il raggiungimento della categoria e quindi del peso richiesto, è importante per il senso di appartenenza: alcuni atleti percepiscono il raggiungimento della categoria come risultato di un successo, un obiettivo raggiunto in cui l’atleta ha dimostrato la sua competenza.
In questa situazione, gli atleti possono ricevere il riconoscimento dai loro compagni, oltre a mostrare la loro competenza per essere in grado di sacrificarsi con un risultato positivo.
Un altro aspetto fondamentale è quello di fornire un adeguato sostegno psicologico
durante il periodo di dieta per aiutare l’atleta a raggiungere la propria identità sportiva e una consapevolezza maggiore delle proprie capacità: il consiglio degli altri compagni di palestra, il maestro, la famiglia, gli amici, giocano un ruolo chiave sull’assetto mentale del pugile.
Giusto pochi giorni fa il mio maestro raccontava in palestra: ”Ragazzi lo sapete, vero,
che questo sport è illogico in ogni suo aspetto? Una volta accettato questo, riuscirete tutti a fare il peso!”.

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