
Soluzione in meno di un round a New York
Poco meno di un round e Jermell Charlo si libera di Erickson al Barclays Center di New York con un impressionante K.O. che chiude anzitempo un match che potenzialmente sembrava poter essere interessante. Anni di esperienza e migliaia di match visti però ci avevano fatto percepire immediatamente che qualcosa aleggiava nell'aria nelle fasi di studio apparentemente caute che i pugili stavano sperimentando sul ring. Questo qualcosa era probabilmente determinato dal sinistro disinvolto, diciamo, del mancino Lubin e da un paio di destri leggermente fuori misura che Charlo aveva quasi solo accennato più che portarli ma che pericolosamente si erano fatti strada nella guardia dello sfidante imbattuto che veniva dalla Florida. Era quel qualcosa che aumenta la tensione e l'attenzione: qualcosa sta per accadere!. Difatti ecco che Lubin si piega per evitare un paio di jab sinistri di Charlo che avanza gli mette uno stretto gancio destro alla parte posteriore della mascella, sulla destra.
Quel che ne è seguito è stato, dicevamo, impressionante. Lubin crollava al tappeto su un fianco con una reazione neurologica da studio medico. Gamba e braccio sinistri rigidi, Lubin era cosciente e voleva rialzarsi ma non poteva farlo. Quando stava per riuscire giungeva l'out dell'arbitro a suggellare il knock out. Portato sul suo sgabello e visitato dal medico Lubin indicava subito il punto esatto dove il colpo di Charlo si era abbattuto dimostrando di essere perfettamente in sè. Ora che il destro sia l'arma preferenziale contro i mancini è un dato di fatto consolidato, stupisce che a volte siano gli stessi mancini a non saperlo ancora.
Charlo mantiene il suo titolo di sigla WBC e conferma di essere un campione mentre Lubin deve rimettersi in fila. Stanotte non ha potuto dimostrare niente, ma ha solo 22 anni e tanto tempo davanti anche solo per imparare a tenere più alto quel sinistro.



