
In data 3 ottobre 2017, cioè undici giorni fa, usciva sul sito ufficiale della Federazione Pugilistica Italiana (www.fpi.it) un comunicato che qui sintetizziamo: “Nella giornata di ieri, si è svolta, presso gli Uffici Federali, la riunione per la definizione del nuovo assetto organizzativo concernente lo staff tecnico federale della Rappresentativa Azzurra. In occasione del meeting, al quale hanno preso parte il Presidente Vittorio Lai, il Vicepresidente Vicario Flavio D’Ambrosi, il Segretario Generale Alberto Tappa ed i Consiglieri Federali Fabrizio Baldantoni, Vicecoordinatore della Commissione Tecnica Nazionale AOB, Biagio Zurlo, Coordinatore del Settore Tecnici Sportivi, e Antonio De Vitis, rappresentante degli Atleti Pro, sono stati definiti ruoli e competenze dello staff tecnico federale nonché fissati i principi ed i metodi di lavoro che verranno applicati nella gestione delle varie Rappresentative Azzurre. L’organigramma dello Staff Tecnico, al cui interno si troverà anche la nuova figura del Direttore Tecnico - che avrà specifiche competenze e responsabilità - sarà ufficializzato dopo la ratifica del Consiglio Federale del 14 ottobre p.v.".
Oggi è il 14 ottobre p.v. e dell'organigramma tecnico non c'è traccia. E non ce ne sarà almeno per un altro mese.
Qualcosa deve essere accaduto all'interno del CF, qualcosa che ha costretto Lai e soci a far slittare l'annuncio, a contraddire quel comunicato in cui ad abbondare erano solo le maiuscole.
Avevano bluffato? Non avevano i nomi e hanno fatto finta di averli? I futuri tecnici non hanno ancora firmato i contratti? La soluzione ipotizzata e sposata dal gruppo Lai, D'Ambrosi, Tappa, Baldantoni, Zurlo, De Vitis (che il 2 ottobre avevano definito il “nuovo assetto organizzativo concernente lo staff tecnico federale della Rappresentativa Azzurra) non era percorribile?
Non conosciamo la ragione di questo comportamento. La Fpi al momento in cui scriviamo (sono le 18:45 del 14 ottobre, e il CF è finito da tempo) non ha ancora scritto una sola riga sul suo sito ufficiale...
E allora, via in gran silenzio, rimandiamo tutto. Signori, altro giro altra corsa.
Solo che a questo punto i signori si sono trovati davanti a una situazione insostenibile. Emanuele Renzini, ultimo tecnico operativo, aveva il contratto scaduto da tempo. Chi sarebbe stato nei prossimi trenta giorni il responsabile delle squadre azzurre? Perché un responsabile ci vuole.
Alla fine si è deciso per un prolungamento dell'accordo con lo stesso Renzini che per il prossimo mese sarà (a interim) capo dello staff tecnico, in attesa delle future nomine.
Il prossimo CF, che non è stato ancora fissato, dovrebbe porre fine a questa storia diventata davvero imbarazzante. Nel frattempo le idee originali hanno subito un ulteriore rimescolamento. La Fpi era partita con in testa un organigramma preciso: Biagio Zurlo direttore tecnico a cui affidare la gestione dell'intero settore, alle sue dipendenze un allenatore cubano per l'Elite e un altro per i giovani. Renzini sarebbe rimasto ct della squadra femminile.
Brusca virata in sede di CF.
Pare che da novembre Biagio Zurlo conserverà il ruolo che gli era stato proposto di Direttore Tecnico, ma lo sarà solo per il settore maschile. Per quello femminile occorrerà trovare un altro responsabile. La logica farebbe pensare che sia confermato Renzini. In quanto ai cubani, ne rimarrà uno solo. Sul nome del prescelto c'è molta incertezza. Anche perché nessuno sembra voglia accordargli fiducia totale. E allora perché vogliono tesserarlo? Mah...
Resta in piedi il fatto più importante. Rinviando, rinviando siamo arrivati a fine anno. E visti i disastrosi risultati degli azzurri a Olimpiade, Mondiale ed Europeo non crediamo sia una buona cosa. In campagna elettorale Vittorio Lai aveva detto senza possibilità di esser frainteso: “Se vinco, porto Pedro Roche in nazionale". Sono passati otto mesi, arriveremo a novembre senza nulla di nuovo. Pensiamo che la possibilità di vedere Roche in azzurro, non subito ma dal 2018, non sia ancora svanita. Resta il fatto che figuraccia dopo figuraccia non si capisce quanto in fondo questa dirigenza voglia scendere...
Novità per la Lega Pro. Sembra che sarà nominato un rappresentante a cui affidare la gestione della vicenda. Anche perché, essendo la Lega al momento del reintegro ancora un organismo della Fpi, in caso di denunce in tribunale e richieste di risarcimento, a pagare (se la Lega non avesse, come non ha, i mezzi per farlo) dovrebbe essere a rigor di logica la stessa Federazione.



