Il 21 giugno del 1980, sul ring dello stadio olimpico di Montreal, in Canada, Roberto “Manos de Pietra” Duran sconfisse “Sugar” Ray Leonard con un verdetto unanime ai punti conquistando il titolo mondiale dei welter WBC.
Proprio a Montreal Leonard, un predestinato al successo, aveva vinto la medaglia d'oro ai giochi olimpici del 1976 e in seguito era diventato una super star del circuito pro diventando campione mondiale nell’ottobre del 1979, sconfiggendo il grande Wilfred Benítez.
Duran aveva appena lasciato la categoria dei pesi leggeri, dove aveva svolto una carriera leggendaria fino ad essere considerato il migliore di tutti i tempi.
Aveva perso solo un match, contro il p.ricano Esteban de Jesus, ma nonostante le 71 vittorie, era considerato sfavorito contro Leonard.
A molti sembrava improbabile che potesse salire di categoria e sconfiggere un avversario formidabile come Sugar Ray nei pesi welter.
Leonard e Duran si affrontarono in una delle più avvincenti partite a scacchi della storia della boxe, di fronte a circa 45.000 spettatori e a una televisione a circuito chiuso.
Duran dichiarò di aver cercato di condizionare Leonard con delle provocazioni verbali, e a quanto pare la strategia funzionò.
Sugar Ray commise un peccato d’orgoglio accettando, anche troppo, la battaglia a viso aperto, il terreno preferito di “Manos de Piedra”.
Il campione panamense seppe dosare con grande maestria la sua consueta aggressività per gran parte dell'incontro.
Leonard reagì con coraggio nei round centrali, mettendo a segno ganci e montanti potenti.
Ma Duran sferrò l'attacco decisivo nel finale, provocando Leonard al quindicesimo round.
Rinunciando a sfruttare le sue migliori qualità tecniche e la sua maggiore velocità, accettando la rissa e il combattimento a corta distanza, Leonard perse il match. Di stretta misura ma lo perse.
Al suono della campana finale, Leonard festeggiò certo del successo e Duran gli diede una pacca sulla spalla, quasi a volerlo prendere in giro per aver anche solo pensato di poter vincere.
Inizialmente Duran venne dichiarato vincitore per decisione a maggioranza, ma in seguito la vittoria fu corretta in decisione unanime.
"È il migliore che abbia mai affrontato", affermò Duran. "Mi ha colpito duramente un paio di volte, ma non sono mai stato in difficoltà. È stato piuttosto bravo, ma doveva esserlo visto che stava combattendo contro di me."
"Ho detto che avrei affrontato Duran a testa bassa e l'ho fatto", dichiarò Leonard. "Non avevo alternative. Non cambierei nulla se dovessi rifarlo. Molti si chiedevano se sarei stato in grado di incassare colpi così potenti. Ho dimostrato loro di poterlo fare. Devo dare molto merito a Duran. È l'uomo più duro che abbia mai affrontato."
Cinque mesi dopo, al Superdome di New Orleans, Sugar Ray si prese la rivincita cambiando tattica completamente.
Non fu un successo di grande soddisfazione in quanto Duran abbandonò il match nel corso della ottava ripresa senza motivo apparente se non la frustrazione di non riuscire a colpire l’avversario che aveva imparato la lezione.
