L'ex campione del mondo messicano Julio César Chávez Jr. titolare dei pesi medi tra il 2011 e 2012 a quasi 41 anni di età torna sul ring il 25 aprile allo stadio di baseball Adolfo López Mateos Park a Reynosa di Tamaulipas, dopo il suo incontro vittorioso contro l'argentino Ángel Sacco lo scorso gennaio a San Luis Potosí. Si tratta del primogenito del leggendario "All of fame" Julio Cesar Chavez Sr( entrambi nella FOTO) campione del mondo in tre categorie di peso,. La serata diventa di grande interesse perchè sullo stesso ring ,in un evento denominato 'The Legacy Continues', in azione anche suo fratello Omar Chávez(42.9.1 mediomassimo) 36 anni.
Ma non è tutto perchè combatterà anche il nipote della leggenda Roberto Chávez Jr.,Inzunza , 19 anni (3,0,1 peso paglia )
A breve saranno comunicati gli avversari . La serata dei Chavez sarà trasmessa su Box Azteca, e anche ESPN Knockout sta valutando la possibilità di trasmettere l'avento .
Shakur Stevenson, l’imbattuto campione dei pesi superleggeri WBO e The Ring, ha accettato pubblicamente la sfida di Ryan Garcia per un match a 63,5 kg + senza una clausola di reidratazione,
Stevenson (25-0, 11 KO) inizialmente propose un peso di 65,3 kg : dichiarando “Ci incontreremo nel mezzo. Due grandi stelle, grande lotta; non abbiamo bisogno di una cintura per la lotta”.
Garcia (25-2, 20 KO) ha respinto l'idea di un peso definito senza titolo e ha scritto su X :
-Dimenticate la storia di un match senza titolo . Io faccio sul serio ! Voglio prendere la sua cintura e portargliela via subito.. I test sono sempre stati inclusi, non ho mai rifuggito da questo”. Con entrambe le parti ora allineate sul peso e sulla questione della reidratazione, la sfida appare più vicina come non mai . La domanda è se Garcia può scendere nei superleggeri senza aiuti "particolari ". Rimaniamo prudenti e......aspettiamo un pò scettici le firme sui contratti !
Andres Cortes incontrerà Eridson Garcia nell' evento clou evento della prossima riunione promossa da Zuffa Boxing il 5 aprile a Las Vegas. Il programma troverà ospitalità nuovamente all'UFC Apex e sarà trasmessa in streaming su Paramount Plus . Il 28enne di Las Vegas peso superpiuma Andres Cortes (24-0, 13 KO) aveva precedentemente combattuto sotto la bandiera del Top Rank prima di passare a Zuffa . Ex campione Wbo Nabo risultano brillanti i successi su Xavier Martinez e Abraham Nova
Il 31enne mancino dominicano ma residente a Houston Garcia (23-1, 14 KO) ha ricostruito la sua posizione con una serie di sei vittorie consecutive dopo la sconfitta per KO al primo turno contro Jordan White nell'agosto 2023. Le sue recenti vittorie includono una decisione su William Foster III e una vittoria per decisione divisa contro Taiga Imanaga a Riyadh alla fine dell'anno scorso.
Nel cartellone l'ex campione WBC dei pesi piuma Mark Magsayo (28-2, 18 KO- FOTO) è opposto all'irlandese Feargal McCrory (17-1, 9 KO) in un duello di 10 round nei pesi leggeri.Magsayo ha vinto quattro incontri consecutivi dopo la sconfitta contro Brandon Figueroa nell'incontro valido per l'Interim WBC dei pesi piuma nel marzo 2023. Nel luglio scorso la conquista del WBC Continental contro Jorge Mata
La proposta Paramount+ inizierà con un incontro di 10 round nei pesi piuma tra l'armeno Azat Hovhannisyan (22-6, 17 KO) eIl messicano Eduardo Baez (25-7-2, 10 KO).Hovhannisyan ex challenger Wbc dei supergallo ha trascorso anni gareggiando contro avversari di ottima quotazione mentre il Baez di Mexicali ha avuto il suo momento migliore nel 2022 quando sfidò il fuoriclasse Navarrete perdendo a San Diego. Zuffa Boxing comunica che ha intenzione di arricchire ancora il programma.
L'incontro del 21 marzo a San Bernardino il California segnerà il ritorno di Lester Martínez numero due del ranking WBC dei supermedi dopo il noto pareggio di settembre con il campione di sigla Christian Mbilli . La stampa americana è convinta che il duello tra l'imbattuto guatemalteco e il duro puncher della Virginia Immanuwel Aleem' sarà un serio candidato per il combattimento dell'anno, 2026 .
Lester Martínez ( 19.0.1 -FOTO)avrà una delle opportunità più importanti della sua carriera professionale quando affronterà l'americano per il titolo Interim dei pesi supermedi del World Boxing Council (WBC), in un incontro previsto sabato 21 marzo al National Orange Show Event Center, a San Bernardino, in California.
Martínez è diventato uno dei pugili più importanti del Guatemala oggi.Il suo stile aggressivo, unito alla potenza a due mani e alla pressione costante, lo ha portato a scalare posizioni nelle classifiche internazionali. Nella sua ultima performance , il guatemalteco è stato protagonista di una vera e propria guerra contro il canadese Christian Mbilli, uno dei lottatori più temuti della categoria.La lotta è stata intensa dall'inizio alla fine e ha lasciato una grande impressione sugli appassionati di boxe. Nonostante la difficoltà dell'incontro, contro il primo della classe Martínez ha dimostrato di avere le qualità ma soprattutto il carattere per affrontare l'élite dei super medi e di poter aspirare in caso di successo in California e con la cintura Interim WBC attorno ai fianchi al titolo dei supremedi
Il fighter di Chapín ha la possibilità di fare un passo decisivo nella sua carriera e avvicinarsi a un'eventuale opportunità per il campionato mondiale assoluto già nel 2026.
Aleem(22,3,3) arriva con esperienza e, soprattutto, la stessa fame di titoli del suo rivale : è imbattuto da cinque incontri e porta sul ring una carica agonistica una caparbietà e resistenza da creare problemi a qualsiasi pari- peso anche se ultimamente ha combattuto anche da mediomassimo -
Mayweather e Pacquiaosi incontreranno per la seconda volta il 19 settembre, in un evento che promette numeri da capogiro . La manifestazione Mayweather contro Pacquiao potrebbe essere uno dei più importanti momenti di spettacolo di Las Vegas del 2026 anche perchè verrà effettuato allo Sphere di Las Vegas, un luogo all'avanguardia costato 2,3 miliardi di dollari e dotato di alta tecnologia innovativa. Il presidente dell'UFC Dana White ha rivelato ieri che il costo di produzione dello spettacolo è già superiore a 20 milioni di dollari , White teme che i promotori coinvolti potrebbero non essersi resi conto di quanto sia grande la sfida che hanno tra le mani. -"È incredibilmente costoso. Interessante oltre misura e sarà trasmesso in diretta in tutto il mondo su Netflix, che probabilmente contribuirà in termini tangibili all'ultimo dei suoi grandi eventi sportivi. -Quando vedrete quello cosa abbiamo preparato allo Sphere rimarrete stupefatti non so se sarà mai fatto di nuovo una cosa simile Abbiamo speso più di 20 milioni di dollari e sarà una serata unica ed incredibile. Il primo match si svolse all' MGM Grand, Grand Garden Arena, il 15 maggio del 2015 per il titolo Wbc dei welter e Myweather vinse ai punti con due 116 a 112 e un 118 110
A Milano Loris Stecca distrugge Leo Cruz. Poi, arriva Victor Callejas. Siamo a Portorico. Un caldo appiccicoso ci avvolge in ogni momento della giornata. Tanti colori e una voglia di prendere la vita a ritmo lento. Pepito Cordero è il boss, comanda tutto e tutti. Suo figlio di dieci anni detta ordini come se fosse il più irascibile dei promoter. Sono i Cordero a governare l'intera vicenda, sono loro a confezionare il trappolone.
Lo fanno allenare in una cella. Tre pareti di mattoni e una quarta fatta di sbarre. Lì dentro c’è un piccolo ring, fuori i tifosi locali urlano insulti e grida contro lo straniero. E quando non bastano le parole, arrivano gli sputi. Un inferno. Callejas ha il pugno pesante e Loris, già stanco per quella vigilia fatta di cattiverie, cede di schianto. A Rimini, la rivincita. Vedo la determinazione di Callejas, il dolore di Stecca per una mascella fratturata nella parte iniziale della sfida, la grinta nell’andare avanti nonostante le fitte stiano torturandogli il cervello. Poi, con uno sforzo terribile, il piccolo ciclone romagnolo illude un Palasport incredibilmente pieno. Ma quando, per un corto circuito, le luci si spengono, come d'incanto si spegne anche la carica di Stecca. Tornata la corrente, si riprende a combattere. Il dolore è rimasto, il rischio è diventato troppo alto. Scendeva dall’alto delle gradinate anche la mamma di Loris, correva giù urlando di paura. Teme per quello che ha appena visto. Salie sul ring in ultimo disperato tentativo di proteggerlo. È finita.
Loris diventa uomo in fretta, non per scelta. Per necessità. A 24 anni si gioca il mondiale. Quando nel ’72 Leo Cruz esordisce al professionismo, lui fa la seconda media. Li dividono otto anni, ma a marcare la differenza è soprattutto una filosofia diversa del mestiere, della vita. Laggiù nei Caraibi il campione diventa pugile per forza. È l’unico modo per uscire da un’esistenza che altrimenti gli riserverà solo sacrifici e rinunce. Loris in palestra entra senza necessità primarie da soddisfare. Scpère la boxe con il maestro Elio Ghelfi, gli piace. E adesso vuole diventare il più giovane campione del mondo che l’Italia abbia mai avuto. L’impresa che lo aspetta è terribile. Cruz ha 32 anni, ne ha vissuti dodici battendosi sui ring di tutto il mondo. Non è un picchiatore. Ma è un professionista che conosce come pochi l’arte di colpire di incontro. Se lo guardi da sotto il ring hai l’impressione che non sia particolarmente veloce di braccia, invece ha proprio nella rapidità di esecuzione una delle armi migliori. Possiede un’ottima scelta di tempo e sa come sfruttarla. Preferisce puntare sempre al bersaglio grosso. Si amministra con saggezza, spreca poco, punisce implacabilmente ogni errore. C’è però un punto debole in mezzo a tante qualità. Ed è su quello che Stecca dovrà fare pressione. Cruz necessita di pause frequenti. Loris non dovrà concedergliele. Dovrà attaccarlo incessantemente, imponendogli un ritmo folle. Solo così riuscirào a fare nascere dubbi nella testa del campione. È una tattica rischiosa. Servirà un match perfetto per portare il titolo a Rimini. E Stecca queo match perfetto lo confeziona. Il nono round è quello della sofferenza, quello della rivoluzione. È l’unico in cui Cruz evidenzia una superiorità netta. È la ripresa in cui il portoricano perde il mondiale. Logorato da anni di battaglie, il campione sa che non ce la farà a sostenere il ritmo imposto dallo sfidante. E allora tenta la soluzione di forza. Un attacco disperato. Tre minuti di sofferenza pura per Loris, in difficoltà sì, ma mai sul punto di cedere. Quando suona il gong, Cruz ha esaurito il forcing senza riuscire a chiudere il match. È in riserva di energie.
“Adesso sei tu il campione del mondo, devi solo difendere il titolo". La frase di Ghelfi (il primo a sinistra nella foto, al centro Umberto Branchini, poi Loris Stecca) esplode come una bestemmia in chiesa. Sembrano parole folli, sacrileghe, perlomeno avventate. Rappresentano invece l'ennesimo capolavoro psicologico del mio amico Elio. Loris riprende a boxare come se l’incontro fosse appena cominciato. Un mulinare di braccia, un’esaltante galoppata, una prestazione fatta di continue magie. Non è necessario andare alla lettura dei cartellini. Il Boom Boom romagnolo risolveva la questione prima del limite. Attacca Cruz senza dargli tregua. I colpi raggiungono il bersaglio, sgretolano a poco a poco la resistenza del dominicano. Hanno il pregio di essere veloci, di non rimanere isolati. Loris boxa con ottima scelta di tempo, efficacia, affidandosi a una eccezionale condizione atletica. Leo Cruz si arrende quando mancavano 38 secondi alla fine della dodicesima ripresa. Il titolo finisce nelle mani del giovane romagnolo. È appena diventato il più giovane italiano campione del mondo di pugilato
(estratto dal comunicato stampa) Venerdì 27 marzo, alle 21:15 andrà in onda su Sky Documentaries “A luci spente”. Racconta la storia di Loris Stecca. Grande sul ring, oggi fa a pugni con i propri demoni. Un ritratto in bilico tra luce e oscurità che intreccia i temi del successo sportivo con quelli della colpa, della sconfitta e di una rabbia che sembra non finire mai. Loris è stato un fighter capace di entusiasmare televisioni e sponsor, ma capace anche di una caduta senza fine. Oggi, a 65 anni, dopo una condanna a otto anni per tentato omicidio della socia, lavora come netturbino in una cooperativa sociale. Sogna di aprire con la figlia una palestra che porti il suo nome e proponga corsi di autodifesa. Regia di Mattia Epifani, Prodotto da Alessandro Marotto e Silvia Fedrigo. Sceneggiatura: Francesco Lefons, Mattia Epifani, Massimo Tiburli Marini
Il duello tra pesi massimi del 9 maggio tra il campione Wbo Fabio Wardleye il connazionale britannico Daniel Dubois, nell'evento promosso da Queensberry, si sta dirigendo verso il tutto esaurito .
La Co-op Live Arena di Manchester, luogo dell'evento, è la più grande arena al coperto della Gran Bretagna e per capienza e può ospitare fino a 23.500 spettatori. La sfida è considerata dalla stampa britannica come una delle migliori possibili oggi al massimo livello della categoria più pesante .
Wardley, 20-0-1 (19 KO), ex titolare Interim è stato elevato a titolare della cintura WBO dopo aver sconfitto Joseph Parker nell'ottobre dello scorso anno. Dubois, è reduce dalla sconfitta contro Olexandr Usyk patita lo scorso luglio al Wembley stadium ma le ultime notizie lo segnalano in una forma smagliante.
Dubois, 22-3 (21 KO), rimane assolutamente uno dei pugili più difficili affrontati fino ad oggi da Wardley e probabilmente sarà la prova più dura per il 31enne gigante di Ipswich mai disputata fino ad oggi.
Come già segnalato da Boxeringweb, ripartirà da Milano la scalata alle posizioni di vertice delle classifiche di Giovanni “Ice Man” Sarchioto(13-1) dopo la sconfitta contro l’ucraino Molodan al Grand Prix WBC di Riyadh.
Il 28enne anziate combatterà l’8 maggio al Centro Pavesi nella riunione organizzata dalla Opi Since 82 contro lo spagnolo Ezequiel Gurria (21-4), ex campione nazionale super welter e due volte sconfitto da Oscar Diaz per la cintura Gold EBU.
In palio ci sarà la cintura intercontinentale dei pesi medi WBO.
Sarchioto è stato per anni un componente di spicco della squadra nazionale italiana, con la quale ha conquistato la medaglia d’argento agli europei Youth di Zagabria 2014 e partecipato ai mondiali junior del 2013. Da senior vinse il titolo di campione italiano nel 2018 a Pescara.
Nella riunione dell’8 maggio vedremo all’opera Ivan Zucco,Diego Lenzi,Akeem Aouina e Raffaele Montella.