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I giudici emettono un verdetto troppo risicato per il kirghiso-russo

Che Saul "Canelo" Alvarez contesti il verdetto che lo ha visto sconfitto contro il kirghiso-russo Dmitrii Bivol non lo troviamo solo sbagliato ma anche ridicolo, Se c'è qualcosa da contestare ai giudici è lo scarto ridotto con cui hanno assegnato il match a Bivol, segno evidente che, per di più a Las Vegas, non ne potevano fare a meno. Bivol ha stravinto questo match con grandissimi meriti ma nelle pieghe di questa sconfitta di Canelo ci pare di intravvedere anche qualcosa d'altro oltre alla grande prestazione del titolare della corona WBA dei mediomassimi. Non sappiamo se questo qualcosa sia da ricercare in una lunga carriera professionistica cominciata dal trentunenne Alvarez a 16 anni o nel fatto che salire di peso lo abbia evidentemente rallentato ma qualcosa gli è comunque capitato. Bivol però ha dato una grande dimostrazione di qualità che lo rende ancora più degno di una sfida al campione del mondo vero delle 175 libbre che è Artur Beterbiev, una sfida che a questo punto ci auguriamo davvero di vedere.
Dopo un inizio relativamente equilibrato ma già "inclinato" dalla parte di Bivol la differenza si è accentuata nelle fasi centrali del match. La differenza l'hanno fatta il jab sinistro e il gancio sinistro del kirghiso-russo, la sua guardia attenta, i suoi spostamenti, le sue serie veloci perché sì, anche se il vero mediomassimo era lui, erano proprio le sue le braccia più veloci sul ring. Alvarez ha raramente provato il lavoro al corpo, ha mantenuto una grande abilità nell'accompagnare i colpi avversari con spostamenti sul tronco ma ne ha presi un bel numero in piena faccia dimostrando di essere ancora fisicamente una roccia. Canelo però non è mai stato in grado di sostenere un'azione offensiva per più di una ventina di secondi consecutivi, figuriamoci due riprese di fila a passo elevato.
Bivol ha più volte scelto di non rischiare, nemmeno rispondendo, se non con lo stesso gesto, all'invito di Alvarez ad attaccare. Facendo così ha invece rischiato davvero visto il verdetto emesso dai giudici che è stato per tutti e tre 115-113. Dispiace molto vedere Dave Moretti, Tim Cheatham e Steve Waisfeld concedere in riprese solo 7-5 a favore di Bivol, ciò significa che nel caso di una ripresa in più davvero vinta da Alvarez ne sarebbe uscito un pareggio. Ma stiamo scherzando? Dispiace anche sentire Alvarez non risconoscere giusta la sconfitta al di là dei cartellini, probabilmente viziato dal fatto che in altre occasioni dubbie i giudici siano sempre andati dalla sua parte.
Possiamo sbagliarci ma lo ripetiamo, questo Alvarez avrebbe fatto molta più fatica anche contro avversari già nettamente battuti, ma tanto onore a Bivol che è stato grandissimo. Il nostro cartellino lo vedeva avanti 117-111.