Un Deontay Wilder bellicoso ha voluto concedere con sussiego una lunga intervista a 78SPORT TV sulla sua recente e infelice esperienza a Riyadh.
L'ex campione Wbc dei pesi massimi era partito per l'Arabia Saudita con diversi programmi nel cassetto ( Il match contro Joshua da realizzare nei primi mesi dell'anno, un contatto sia con Jared Anderson che con Zhilei Zhang ) progetti concreti che il neozelandese Parker gli ha mandato in fumo.con un verdetto ai punti che non lascia tracce di dubbio (111-118 108-120 e 110-118 )
“Devo ritrovare il mio istinto omicida. Sono andato in Arabia troppo in pace. Quando avevo quel cane grintoso dentro di me, nessuno aveva alcuna possibilità di battermi Continuo a pensare che sarò due volte campione del mondo dei pesi massimi'-Sottolinea "the bronze bomber "- Intanto devo constatare che Joshua cerca di evitarmi. Avremmo potuto fare un sacco di soldi insieme e possiamo ancora farlo ma pare abbia altri progetti e punti alla eliminatoria IBF.Deve essere chiaro che io sono ancora un re .Voglio dare ai fan quello che vogliono vedere. C’è differenza tra nascere campione e diventarlo e io continuo ad essere un campione . Ho progettato il mio rientro per il 9 marzo e con Joshua vedremo cosa succede .
L'ottimismo e la verve animano ancora i piani futuri di Wilder ma i 38 anni della sua carta d'identità ci segnalano che sarà difficile rivederlo nei panni del terribile colpitore che conoscevamo.



