
L'incontro a Glendale, Arizona
Quando combatte il peso piuma messicano Emanuel Navarrete, classificato secondo al mondo dal Transnational Boxing Rankings Board, c'è empre qualcuno che dice: "sì, picchia forte ma prende troppi colpi, non durerà" Intanto Navarrete ha 28 anni, è campione di sigla WBO ed ha una percentuale del l'81% di vittorie prima del limite. Il messicano non sta combattendo molto ma torna sul ring stanotte a Glendale in difesa di quel titolo contro un semisconosciuto australiano, Liam Wilson, che è anche un suo coetaneo.
Non è facile capire come Wilson, non classificato dal TBRB, sia stato scelto per questa sfida se non con il possesso di un titolo minore e del tutto insignificante della stessa sigla. Il record non sembra giustificare l'incontro con Navarrete, almeno non ancora. Però Wilson viene negli States con la benedizione di un ex campione come Jeff Fenech e vale la pena quindi dargli un'occhiata.
Sembra essere dotato di una tecnica pulita e porta bene i colpi sia sotto che sopra, la potenza sembra non essere trascurabile ma ciò dipende anche da chi si è trovato di fronte. Al contrario c'è una sconfitta prima del limite contro il filippino Jo Noynay, prontamente vendicata sempre prima del limite. Da quel poco che abbiamo visto del suo ultimo match vinto contro lo stagionato argentino Rueda, Wilson è uno che accetta piuttosto volentieri lo scambio. Potrebbe essere un avverario che impegni Navarrete per alcuni round ma francamente riteniamo abbastanza complicata una vittoria e altrettanto probabile una vittoria prima del limite di Navarrete attorno a metà match.



