L'australiano al tappeto nel 1° round a Minneapolis

Verdetto giusto ma sorprendentemente stretto rispetto a quanto si è visto sul ring di Minneapolis dove il peso superwelter australiano Tim Tszyu ha battuto ai punti lo statunitense Terrell Gausha. E' stata la vittoria della giovinezza, del lavoro al corpo e della potenza da parte di un pugile che ha molti difetti ma il necessario per sfondare anche sul mercato americano dove debuttava. Un debutto iniziato male visto che dopo 2 minuti Tszyu ha assaggiato il tappeto, messo a sedere da un destro d'incontro di Gausha.
Da quel momento però è stato a nostro avviso un monologo anche se Gausha, pur traballando in particolare al 5° round su un gancio destro alla testa. non è mai davvero uscito da questo match. Il problema è però che non si può affrontare con speranze di vittoria questo australiano se non si ha potenza e continuità d'azione.
E' vero molti dei colpi di Tszyu sono stati bloccati dai guantoni di Gausha, ma il lavoro al corpo ha costretto lo statuntense a lasciare sopra quei varchi nei quali qualche colpo pesante si infilava comunque. Da parte sua Tsyu è un pugile che non conosce l'uso del jab e quindi non prepara mai l'azione con questo colpo fondamentale. Così facendo si espone anche ai colpi d'incontro, ne ha presi parecchi e non può permettersi di fare qosì contro avversari dotati della "castagna" giusta.
Il match è stato comunque godibile. Il Minnesota è uno stato fuori dai grandi circuiti della boxe e a bordo ring non c'erano i migliori giudici possibili. Così si spiegano i punteggi di 114-113 (assirdo) 115-112 (anche) e 116-111 tutti comunque in favore di Tszyu. Noi avevamo ben altro punteggio: 118-109. Comunque la spettacolarità di Tszyu lo aiuterà nell'avventura da queste parti certamente su ring più prestigiosi.



