Arroganza e baracconate
Una premessa. Non ho mai voluto assistere a nessuna delle cosiddette esibizioni, o peggio ancora match di "boxe", organizzate da Triller. Non ho visto neppure un secondo di Tyson-Jones, non conosco la faccia di Logan Paul o di come diavolo si chiama, non ho visto Floyd Mayweather Jr prestarsi a queste baracconate (non per nulla lo chiamano "Money") e per fortuna non ho visto Evander Holyfield messo K.O. a 58 anni da Vitor Belfort che non è nemmeno un vero pugile.
L'unica cosa che ho visto è stato nel, purtroppo sottoclou di una di queste indecorose farse, il match fra Regis Prograis e Ivan Redkach finito tra l'altro in vacca grazie a una indegna sceneggiata di Redkach che in fondo stava bene visto il contesto della serata. In quella occasione il gruppo di commentatori, allocato dietro un tavolo, vedeva un Oscar De La Hoya evidentemente non padrone di sè (si è parlato di una solenne ubriacatura) e un artista di musica di non so che tipo. Non parlavano di ciò che si vedeva sul ring ma di scemenze infilate una dietro l'altra.
Tutto ciò è organizzato da una società chiamata Triller a cui capo c'è un finanziere californiano, Ryan Kavanaugh, 46 anni, che ha fatto una fortuna immensa anche, se non soprattutto, grazie ad Hollywood e al cinema. Triller è quella impresa che si è aggiudicata i diritti dell'organizzazione del campionato mondiale dei pesi leggeri fra il campione in carica Teofimo Lopez e lo sfidante australiano George Kambosos.
Si tratta di un match imposto da una sigla, che ha un solo favorito e che Triller si è aggiudicata con una offerta che era il doppio di quanto offerto da Top Rank con una borsa per i due pugili assurdamente sproporzionata alla importanza dell'evento. Il Covid che ha colpito Lopez ha causato uno spostamento del match che la Triller ha incredibilmente prima programmato per una data in cui c'era una delle manifestazione sportive più seguite in assoluto dal pubblico statuitense e non sol,o e poi cancellato del tutto tanto che adesso forse del match si occuperà la Matchroom mentre un ragazzotto cresciuto sui social sembra sulla strada di incontrare il fratellino di Tyson Fury. Non solo, ultimamente è circolata la notizia che il ragazzotto avrebbe avuto, e il condizionale è d'obbligo, una clausola in contratto che avrebbe obbligato un avversario a non batterlo...
Se pensate di stare sognando vi assicuro che non c'è bisogno vi diate pizzicotti, siete assolutamente svegli. Ma ciò che è peggio è stato ciò che ho letto recentemente su Boxing News alla vigilia dell'allucinante match di Holyfield che la Commissione della California ha vietato e quella della Florida autorizzato. Boxing News, in omaggio alla regola che si deve dare voce anche a chi non la pensa come te, ha intervistato Ryan Kavanaugh e lo ha messo alle strette, al che il miliardario americano ha arrogantemente risposto che, riassumiamo, lui ha intravisto una apertura nel mercato e l'ha semplicemente sfruttata e che se uno si scandalizza può tranquillamente far finta di niente e non guardare. Pochi giorni dopo Holyfield, che porta su di se i segni di una carriera terminata comunque troppo tardi, è stato malmenato rischiando la pelle su un ring della Florida e Boxing News non ha certo fatto sconti a Triller e a chi la guida.
Kavanaugh ha in fondo ragione, nessuno è obbligato a guardare e infatti io non guardo, Ma ne dobbiamo scrivere, non far finta di niente. E non per fare pubblicità a queste manifestazioni, ma per dire chiaramente come stanno le cose. E forse, dopo, fare calare una cortima di silenzio su ciò che boxe non è ma qualcosa d'altro che spazia dall'intrattenimento idiota al massacro dei cristiani al Colosseo. Con la differenza che questo spettacolo farebbe schifo pure ai leoni.

Ryan Kavanaugh



