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WBA alla disperata ricerca di credibilità tra verdetti assurdi e sospetti

Lo scandaloso verdetto di sabato scorso che ha proclamato il venezuelano Gabriel Maestre (4-0), nuovo campione dei pesi welter “ad interim” WBA, merita un ulteriore approfondimento.
Come oramai noto agli appassionati, tutti gli addetti ai lavori erano certi che, sabato a Minneapolis, Mykal Fox (22-3) avesse portato a casa il match in considerazione dell’atterramento al quale ha costretto Maestre nel corso della seconda ripresa e del pressoché costante dominio del match, come evidenziato dal computo dei colpi messi a segno (157-131) e dei jab (49-12).
In una scena amara, catturata dalla televisione, Fox ha manifestato un'espressione sconcertata quando è stato letto il primo cartellino, quello del giudice David Singh, che lo dava sconfitto con il punteggio di 114-113.
Purtroppo per lui il peggio doveva ancora venire.
John Mariano aveva 115-112 e Gloria Martinez Rizzo 117-111, conteggi che hanno così assegnato la vittoria a Maestre con giudizio unanime.
Vergogna.Questo è il sostantivo più appropriato che in genere viene usato a margine di verdetti così incongrui.
Recentemente alcuni cartellini avevano suscitato lo sdegno degli appassionati come il 117-111 con il quale il giudice Nelson Vazquez ha favorito Jermell Charlo nel suo incontro dello scorso luglio con l’argentino Brian Castano valido per il mondiale unificato dei s.welter e 117-111 di Carlos Sucre che ha agevolato il messicano Juan Francisco Estrada nella sua rivincita di marzo contro il nicaraguense Roman “Chocolatito” Gonzalez per il mondiale s.mosca WBC e WBA.
Ma quello che hanno combinato i giudici Martinez, Mariano e Singh nello scorso fine settimana è stato molto, ma molto peggio.
Consentendo al pugile venezuelano di portare a casa la cintura “ad interim”, questi signori hanno dimostrato, ad essere buoni, di non conoscere questo sport. 
In discussione ci sono sopratutto gli stretti legami politici della signora Gloria Martinez (quella del 117-111) con la WBA, grazie alla posizione di potere di suo marito, Ricardo Rizzo, funzionario dell’ente, noto per la sua influenza all'interno dell'organismo sanzionatorio.
 Gilberto Jesús Mendoza arrived in Hamburg – World Boxing Association
C’è da dire che per salvare il salvabile Gilberto Mendoza, Predidente della WBA, ha ordinato una immediata revisione del risultato del match, rendendo noto che imporrà una immediata rivincita a causa del punteggio errato. 
Ma a giudizio di chi vi scrive molto di più dovrà essere fatto dalla WBA per riconquistare la credibilità perduta nel corso degli anni.
Troppo numerosi i campioni mondiali di vario tipo riconosciuti dall’ente in modo da poter così incassare le ricche commissioni sulle borse dei campioni.
Troppo stretti, ed in qualche modo equivoci, i rapporti che intercorrono con alcune superpotenze organizzative, in primis la PBC.
La franchigia che fa capo ad Al Haymon attualmente controlla quattro “Super Campioni” (Jermell Charlo, Yordenis Ugas, Gervonta Davis e Leo Santa Cruz); sei campioni “regolari” (David Morrell, Erislandy Lara, Jamal James, Gervonta Davis, Brandon Figueroa e Guillermo Rigondeaux); cinque “ad interim” (Gabriel Maestre, Rolando Romero, Chris Colbert, Raeese Aleem oltre al vincente tra Gary Antonio Russell e Emmanuel Rodriguez in programma sabato).
Alquanto discutibile la posizione presa ad inizio anno di destituire il pluricampione filippino Manny Pacquiao da campione “regolare” dei welter, decisione interpretata dai più come l’ennesimo favore reso alla PBC.
Vergognosa anche la linea tenuta in occasione del mondiale “regolare” massimi Charr-Bryant dove ha permesso a Don King di ritardare il match per tre anni dall’aggiudicazione della gara d’asta.
La WBA ha completato l’opera estromettendo Charr dallo status di campione “Regolare” in modo da autorizzare una lotta per il titolo vacante tra Bryant, inattivo da quasi tre anni, e Bermane Stiverne, sconfitto in quattro dei suoi ultimi cinque incontri disputati.
In diverse occasioni il presidente Mendoza ha dichiarato che intendeva smettere di assegnare più cinture per ogni divisione di peso, una favola che ha ripetuto anche nei giorni scorsi.
I manager e i promotori del circuito sono sbalorditi, e si chiedono per quale motivo il network FOX abbia acquistato l’evento di sabato a Minneapolis nonostante la concomitanza con i giochi di Tokyo trasmessi dalla NBC e come mai la PBC avesse così insistito nell’organizzare il match del 34enne venezuelano Maestre contro un avversario ostico come Fox dopo il forfait per infortunio del canadese Cody Crowley.
Il risultato dal match è stata una nuova pagina nera per il nostro sport di cui non si sentiva la necessità.
Speriamo che anche la WBA si renda finalmente conto di tutto ciò, e che agisca di conseguenza per recuperare la credibilità perduta e per giustificare la sua presenza nel circuito.
Max 
 
 
 
 

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