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Tiro Franco di Eric Armit

Record, WBA, beneficenza e tanto altro

 
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L’anno scorso “Canelo” Alvarez era l’uomo del momento. Sembrava che quasi ogni settimana ci fossero novità su chi avrebbe incontrato e, nel caso di Avni Yildirim, con chi non avrebbe combattuto. Nomi e ingiunzioni volavano intorno. Il WBC aveva l’imbarazzo del loro campione “Franchise” che si rifiutava di combattere per il loro titolo dimostrando chiaramente chi fosse il cane e chi la coda. Alla fine Alvarez si è battuto con Callum Smith che era probabilmente la migliore opzione che avesse al momento.

Ora ha in programma di affrontare Yildirim per il vacante titolo WBC il 27 febbraio. Sembra possa incontrare Billy Joe Saunders in Maggio per il titolo WBO lasciando solo Caleb Plant fra lui e il totale dominio nei supermedi. Poi possiamo ricominciare con le chiacchiere su dove, cosa e con chi conquisterà qualcosa dopo.

Entrando nel 2021 sembra che l’etichetta di uomo del momento sia invece di Manny Pacquiao.  Sta per affrontare Conor McGregor-no, non lo affronterà. Sta per combattere con Ryan Garcia-no non combatterà. Sta per affrontare Floyd Mayweather-dio spero di no.

Il mese scorso Pacquiao ha festeggiato 26 anni di professionismo e fino a quando la pandemia ha colpito ha fatto almeno un match all’anno in dieci categorie diverse.Non è un record, Kid Azteca, il cui vero nome era Luis Villanueva Paramo, era un professionista messicano che ha combattuto in 252 match dal 1929 al 1961, con un record di 192 (114)-47-11 più 2 no decision. Ha combattuto perciò in 4 decadi con almeno un incontro all’anno. Pacquiao ha compiuto 42 anni in dicembre e questo sarà quasi certamente il suo ultimo anno da professionista e non vuole smettere con una sconfitta, così potete aspettarsi ancora altri nomi fino a quando Manny farà la sua scelta. Quando combatterà non lo farà come campione WBA perché la WBA ha deciso che a causa dell’inattività (cioè non ha pagato per un po’) lo rimpiazzeranno come Supercampione con Yordenis Ugas designando Manny come “campione in recesso”, un termine coniato da Jose Sulaiman per privare un campione del suo titolo senza privarlo del suo titolo!

L’errore di Manny è di non essere promosso da Don King. Beibut Shumenov ha vinto un titolo WBA secondario fra i cruiser nel luglio 2018 e non l’ha mai difeso. Vari match  proposti sono caduti e una volta Shumenov fu nominato Campione in recesso ma non è stato fatto nessuno sforzo per rimpiazzarlo come campione normale. La WBA alla fine il mese scorso gli ha tolto il titolo dopo 2 anni e mezzo. Il pugile di King Trevor Bryan ha vinto il titolo ad interim nell’agosto 2018 e la WBA lo indica ancora come campione ad interim nelle classifiche di gennaio 2021 così anche se non ha difeso il titolo per 2 anni e mezzo non è mai stato detronizzato. Però si prendono il titolo di Pacquiao dopo 17 mesi e non importa come truccano la cosa, Ugas ha preso il suo posto con quel titolo.

La riunione di Don King del 29 gennaio illustra il livello della influenza di King. L’intento originale era che Bryan combattesse con Manuel Charr che deteneva il titolo secondario dei massimi. Secondo il team di Charr per ottenere un visto che gli permettesse di combattere negli Stati Uniti il pugile doveva mostrare un contratto valido. Il team di Charr aveva firmato il contratto mandato da King e lo aveva rispedito rispedito ma sosteneva che King non l’avesse mai firmato e restituito così non potevano viaggiare. Il risultato è stato che Charr ha perso il suo titolo secondario WBA ed è diventato “Campione in recesso” e King ha rimpiazzato Charr con il 42enne Bermane Stiverne che non vince un match dal 2015, ha perso in un round contro Deontay Wilder nel 2017 e in 6 round contro Joe Joyce nel febbraio 2019. Non combatteva da allora e non era nelle classifiche WBA. Stranamente Stiverne era in allenamento cosa che aveva senso solo se King sapeva che Charr non sarebbe stato in grado di raggiungere Miami.

Nel caso di Shumenov la WBA gli ha detto il 30 novembre che la sua difesa ufficiale era dovuta da più di un anno e che Ryaf Merhy era il suo sfidante ufficiale. Ha anche ricordato a Shumenov e a King che il campione non poteva incontrare

 nessun altro pugile entro 60 giorni dalla fine del suo obbligo. Ha ordinato dei negoziati ma nessuno si è fatto sentire dalla parte di King in quel periodo. Poi il team di Merhy ha scoperto che King aveva chiesto un permesso speciale (consentito dalle regole WBA) per fare una difesa volontaria contro Rafael Murphy, altro pugile di King. Ci sarebbe dovuto essere un prezzo di 20.000 dollari per il permesso ma King ha chiesto di non pagare e di togliere il test VADA per Shumenov e Murphy. L’intera farsa non è riuscita e alla fine la WBA ha detronizzato Shumenov nominando campione in recesso e gli ha ordinato una difesa contro Yuniel Dorticos. Shumenov è kazako e non c’era nessuna notizia nei giornali o nei siti web in Kazakistan di Shumenov in allenamento per un match.

Tutto fatto in accordo con le regole della WBA e la richiesta di King per il permesso speciale e Merhy quasi è stato fregato. Tutto questa spiacevole confusione ha tolto l’attenzione su Murphy e sulle disgraziate manipolazioni delle classifiche WBA. Come Murphy è improvvisamente entrato nel 2019 nelle classifiche WBA? Gli ultimi match di Murphy erano stati:

Febbraio 2017: sconfitto da Hugo Trujillo per K.O.T al 5° round. Record di Trujillo 2-0-1

Murphy non classificato dalla WBA

Luglio 2018 : Battuto Juan Reyna per K.O. al 1° round. Record di Reyna 6-9-1

Murphy non classificato dalla WBA

Maggio 2019: Battuto Oswaldo Ortega per ritiro al 2° round. Record di Ortega 3-11

Murphy non classificato dalla WBA

Agosto 2019: Battuto Larry Pryor ai punti in 4 riprese. Record di Pryor 11-20.

Murphy classificato nr 7 dalla WBA

Prima del match con Murphy, Pryor aveva perso 6 degli ultimi 7 match. Nelle classifiche WBA del 31 ottobre 2019 Murphy, non avendo battuto nessun pugile classificato, appare per avere battuto un uomo con un record di 11-20 in un match sui 4 round! Non ha combattuto dall’agosto 2019 ed è nr 7 nelle classifiche attuali della WBA. E questi sono gli uomini che volevano aiutare a ripulire la boxe olimpica!

La WBO sta rendendo la vita difficile a chiunque vincerà fra Tyson Fury e Anthony Joshua. Se il loro match di giugno si farà la WBO ha dichiarato che il vincitore dovrà difendere il loro titolo contro il vincitore del match fra Oleksandr Usyk e Joe Joyce. Tutto bene ma sembra che Fury e Joshua nel contratto abbiano una clausola di rivincita. Davvero la WBO detronizzerà il vincitore di Fury-Joshua?

Felix Trinidad ha colto una vittoria. Questa volta in una battaglia legale con il Banco Popular a Portorico. L’azione di Trinidad contro la banca è per avere mal gestito i suoi fondi. La corte ha ordinato al Banco Popular di pagare un milione e centomila dollari a Trinidad ma la banca ha fatto ricorso in appello. Due settimane fa la Corte d’Appello ha votato 2 contro 1 rigettando l’appello ma la banca dice che il match non è finito, un match di rivincita quindi diverso da quelli a cui era abituato Trinidad.

Il sudafricano Kevin Lerena sta cercando di diventare il nuovo campione della categoria Bridgerweight del WBC. Questo sogno è quasi finito due settimane fa quando un elicottero in cui si trovava è precipitato. Sia Lerena che l’istruttore sono sopravvissuti con gravi ferite. Lerena è il nr 2 nella classifica WBC dove Oscar Rivas è il numero uno ma bisogna vedere come sono strutturate le eliminatorie.

Le vecchie abitudini sono dure a morire. E’ divertente in questi giorni di porte chiuse vedere un pugile vincitore correre a un angolo e salire sulle corde a fare segni di trionfo a forse 4 persone.

Il cuore della boxe è al posto giusto. Saul Alvarez è apparso in  un video con un appello per raccogliere fondi in aiuto di David Antolin che soffre di fibrosi cistica, Tyson Fury ha donato un paio di guanti d’argento autografati per un asta del Cancer Care intitolato “The Month of Love”. Questo per sostenere la gente di Kendall e Barrow, nel nord dell’Inghilterra, ammalate di cancro e in lutto durante la pandemia. I guanti sono solo uno degli oggetti fra tanti che saranno offerti in aste online nel mese di febbraio con la gente invitata a fare offerte anonime.

Infine il polacco Kamil Szeremeta ha messo all’asta I pantaloncini che ha usato nel match con Gennady Golovkin per raccogliere fondi per un bimbo di 20 mesi con un difetto cardiaco estremamente complesso. Come sportivi noi ci diamo da fare.

Kid Azteca

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