Molti scrittori della storia britannica trovano irresistibile scrivere del periodo PTS. Non si tratta dello stress post-traumatico ma delle ere Plantageneti, Tudor e Stuart perché c’era sempre qualcosa che succedeva durante i regni dei rispettivi reggenti di queste tre ere. E’ come la categoria dei pesi massimi di oggi. La testa che indossava allora la corona era molto probabile che finisse il suo regno in modo drammatico. In quei tre periodi tagliavamo la testa di un re, si suppone che si uccidessero altri annegandone uno in un tino di vino e un altro inserendo un attizzatoio bollente dove non oso dire e un terzo in battaglia. Nessun re andava in pensione in pace o di sua volontà ma un paio furono spogliati dei loro titoli e mandati in qualche terribile posto in Francia o in Italia. Si dovrebbe anche notare nell’emergere ai nostri giorni della boxe femminile che noi abbiamo anche tagliato la testa di tre regine!
In questi giorni facciamo le cose in modo più civile. Re Anthony Joshua ha viaggiato in una delle nostre precedenti colonie ed è stato assalito e deposto da quel furfante di Andy Ruiz. Joshua non è stato giustiziato per i suoi sbagli ma non ha evitato di essere messo alla gogna. Ha riguadagnato la corona battendo Ruiz l’usurpatore. Comunque come è successo durante il period PTS ci sono sempre stati altri pretendenti al trono. Per molti anni c’è stato Deontay Wilder, un cittadino dell’Alabama, un’ area a ovest delle nostre tredici colonie. Comunque Tyson Fury, un gigante dal nostro Nord Ovest, ha affermato una forte pretesa sul regno sconfiggendo Wilder. Lo stesso Fury era stato il più forte pretendente fino a quando fu incapace di entrare nel campo di battaglia per difendere la sua corona. Alla fine con l’aiuto del potente clan Warren e di Bob Arum, un cittadino di una delle nostre tredici colonie, ha ora guadagnato un forte riconoscimento come re di diritto.
Proprio come nel periodo PST abbiamo dei giovani pretendenti che aspettano di conquistare il trono come Daniel Dubois e affrontiamo l’invasione di forze straniere come Oleksandr Usyk dall’Ucraina e Kubrat Pulev dalla Bulgaria così non è molto diverso da allora. Non c’erano problemi di droghe in quei giorni. Infatti non avevamo nemmeno il tabacco fino al 1586, un inferno di tempo da attendere per un po’ di fumo! Le cose sono molto diverse oggi con i risultati contestati di Fury, Dillian Whyte e Hughie Fury anche se sono stati tutti assolti. In un richiamo al periodo PST il test positivo di Fury veniva dall’aver mangiato carne di cinghiale. Forse è questa carne che ha fatto degli inglesi dei combattenti formidabili. Posso sentire Sir Francis Drake sostenere che non gli importa se l’Armada spagnola sta risalendo la Manica, non andrà da nessuna parte fino a quando non avrà finito di bere e mangiare il sandwich di cinghiale.
Una caratteristica del periodo PST che potremmo pensare di reintrodurre è la scala di punizioni che esisteva allora. Oggi per un reato di uso di droga la punizione massima è una sospensione di due anni e troppo spesso è niente di più di uno schiaffetto sul polso. Dovremmo reintrodurre quelle vecchie impiccagioni, annegamenti e squartamenti. Quelli di natura delicata dovrebbero saltare questa parte perché sto per descrivere cosa avveniva. Il colpevole era impiccato per il collo poi mentre era ancora vivo gli tagliavano la pancia e gli mettevano le viscere in mano. Poi li tagliavano in quattro parti con ogni pezzo messo in mostra su paletti all’entrata della città. Questo è quello che chiamo un deterrente! In più nessuno in questi giorni confessa quando è trovato positivo a un test così perché non utilizzare una sessione sulla griglia per rinforzare la loro memoria?
Proprio come oggi abbiamo il Covid-19, nella era dei Plantageneti avevamo le pandemie. L’ignoranza permetteva alla malattia di avere risultati molto più tragici. Oggi gli organizzatori meritano molti ringraziamenti per il modo di lavorare con gli ufficiali sanitari in modo da tenere viva la boxe. La Top Rank ha segnato il sentiero ma in Gran Bretagna sia la Queensbury che la Matchroom hanno raccolto la torcia.
Uno dei famigerati incidenti storici nel periodo PST è la questione tuttora irrisolta su cosa accadde ai due principi Edward V (prima che potesse essere incoronato) e Duca di York che furono rinchiusi nella Torre di Londra e sono misteriosamente spariti. Quale è l’equivalente moderno delle sparizioni misteriose? Quando è stata l’ultima volta che avete visto i campioni WBA Manuel Charr e Trevor Bryan sul ring? Naturalmente Wilder ha causato scalpore con la ridicola pretesa che Fury avesse appesantito i guantoni per il loro secondo incontro. Per prima cosa gli ci sono voluti più di 10 mesi per realizzare che i guantoni di Fury erano appesantiti, seconda cosa sta accusando la Commissione del Nevada di incompetenza. Ciò lo rende patetico e un cattivo perdente. Per finire con i pesi massimi Alexander Povetkin si è liberato del Covid-19 ma troppo tardi per salvare la sua rivincita con Dillian Whyte con anche la data del 30 gennaio in dubbio. Whyte ha accusato Povetkin di avere finto di avere il Covid-19 dicendo che Povetkin sta solo usandolo come scusa per avere più tempo per prepararsi. Dovete ammettere che i pesi massimi sanno davvero come apparire sciocchi.
Luis Ortiz ha sfidato Andy Ruiz, Daniel Dubois e Joe Joyce si affrontano il 28 novembre con la nuova speranza dei pesi massimi David Adeleye contro Danny Whittaker e il numero 1 dei superleggeri WBO Jack Catterall che si batte con il tunisino Abderrazak, Tony Yoka affronta Christian Hammer il 27 novembre a Nantes, si parla di un match fra Filip Hrgovic e Mike Hunter che sarebbe il primo test vero per Hrgovic, interessante da quando Hunter ha pareggiato con Povetkin in dicembre, un risultato per il quale non ha avuto il credito che merita e può essere la ragione per cui Povetkin non era visto come un rischio troppo grande per Dillian Whyte.
Poi ci sono le due grandi notte con i re che mettono le loro corone in palio con Tyson Fury che difende la cintura WBC il 5 dicembre contro l’imbattuto campione europeo Agit Kabayel come probabile avversario e il 12 dicembre con Anthony Joshua che mette in palio i titoli IBF, WBA, WBC e IBO contro Kubrat Pulev. Il boia sta affilando la sua ascia ma speriamo non sia la testa di un re che finisce sul ceppo il mese prossimo.
Il trucco della sparizione della WBA non si applica solo ai pesi massimi. Il loro campione secondario dei massimi leggeri Beibut Shumenov ha conquistato il titolo nel luglio 2018 e deve ancora difenderlo. E’ vergognoso quando c’è un campione ad interim, Ryad Merhy, che si batterebbe con lui anche domani. E’ ridicolo che la WBA continui ad inventare nuovi titoli per guadagnare dei soldi ma lasci Shumenov surgelare il loro titolo per anni.
La situazione di Saul Alvarez sembra cambiare di giorno in giorno con lui che recentemente è stato dichiarato libero agente di se stesso, pensereste ci fosse la coda alla sua porta e molte chiacchiere. L’ultima parla di un ritorno da DAZN per combattere con Callum Smith in Texas fra un mese di fronte al pubblico dal vivo perché in Texas gli spettatori sono permessi. Ciò ridurrebbe il numero di titolari della WBA perché la WBA ha Smith come vero campione e Alvarez campione di un titolo secondario. Non si può essere sicuri con altri nomi che si fanno ma Alvarez-Smith sarebbe duro per entrambi i pugili e meglio di altri match di cui si parla.
Si dice che Luke Campbell si stia riprendendo bene dal Covid-19 e la sua eliminatoria WBC contro Ryan Garcia è ora riprogrammata per il 19 dicembre con una sfida a Devin Haney il premio per il vincitore.
Bello vedere che un accordo è stato raggiunto nel caso giudiziario fra Carl Frampton e Barry McGuigan. La boxe ha bisogno di Frampton sul ring in grandi incontri e che McGuigan trovi e sviluppi nuovi talenti da promuovere.
E’ stato sorprendente vedere che Felix Sturm ritornerà sul ring ad Amburgo il 19 dicembre sotto la bandiera dell’Universum.
L’ex campione di medi e supermedi avrà 42 anni a gennaio e sarà il primo match dal febbraio 2016. All’inizio del 2019 Sturm fu arrestato e passò in cella 8 mesi. In aprile fu condannato per evasione fiscale, violazione delle leggi antidoping e aggressione e il caso è ora alla Corte Federale di Karlsruhe.
L'ex campione WBO dei supermedi Gilberto Ramirez, imbattuto, è pronto a tornare sul ring. Combatterà contro Alfonso Lopez il 19 dicembre con sede probabilmente in Texas. Ramirez è numero 1 per il WBC e il nr 4 per la WBA. Sarà il primo match di Ramirez dall’aprile 2019 e avrà nel mirino la sfida ad Artur Beterbiev per i titoli WBA e WBC all’inizio del prossimo anno.
Due delle stelle sudafricane potrebbero scontrarsi nel nuovo anno. Sia l’ex campione dei gallo WBO Zolani Tete che il campione IBO dei supermosca Gideon Buthelezi hanno mostrato interesse al match se ci saranno le borse giuste. Tete non ha più combattuto da quando è stato distrutto da John Riel Casimero un anno fa e Gideon da quando ha difeso il titolo IBO nel luglio dello scorso anno.

David Adeleye



