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Tiro Franco di Eric Armit

Dalla pandemia ai pesi, la forma fisica e le novità

 

Tutti nella boxe hanno sofferto a causa della pandemia. Lo sappiamo ma quando si vedono i numeri delle riunioni del 2020 paragonati a quelle del 2019 lo si capisce meglio. Per farvi un esempio nel 2019 a BoxRec sono arrivate notizie su 604 riunioni negli USA, un numero importante anche se alcune poi non si sono fatte. Per il 2020 da gennaio fino alla fine di dicembre per gli USA la proiezione dà una cifra di 200 riunioni.

Per il Regno Unito le cifre sono 272 per il 2019 e 72 per la fine del 2020. Per il Messico la cifra per tutto il 2019 era di 594 riunioni e per il 2020 fino alla fine di ottobre la proiezione è di 122. Il Giappone nel 2019 si sono svolte 183 riunioni e la proiezione per la fine di novembre è 49. Come si può vedere l’impatto sulla boxe nel mondo è stato catastrofico. Pugili, manager, organizzatori, secondi, allenatori, palestre, commissioni locali, Federazioni, sigle mondiali e anche noi poveri giornalisti di boxe abbiamo perso guadagni a causa della pandemia (eccetto io. L’ultima volta che qualcuno mi ha pagato per scrivere fu in dobloni e mi furono portati da un messo a cavallo) L’impatto è diverso. Per alcuni significa la differenza fra vivere e solo esistere. Non avere cibo in tavola e non essere in grado di sostenere la propria famiglia a volte tira fuori il meglio dalla gente. Un esempio è l’organizzatore e filantropo thailandese Naris Sangwancha. Quando ha saputo che una palestra nelle Filippine non poteva avere il sostegno della Federazione ha fornito cibo per 37 pugili e altre persone della palestra. E’ anche un indicazione dei problemi che affliggono federazioni che possono offrire solo poco sostegno. Le cifre per le Filippine sono di 121 riunioni nel 2019 e fino al 9 marzo, data dell’ultima riunione nel Paese, il totale era di 14. Comunque la luce verde della ripresa della boxe dal Covid-19 continua a crescere e il 5 dicembre in Paranque City, Manila, Vic Saludar e Robert Paradero combatteranno per il vacante titolo secondario della WBA dei pesi paglia. E’ una cosa incoraggiante che in Sudafrica il Ministero dello Sport abbia dato via libera al Boxing South Africa per ricominciare le riunioni sotto condizioni strette. Naturalmente la BSA non è una organizzazione così il passo del ritorno alla boxe verrà fissato dagli organizzatori ma la BSA si è offerta di coprire i costi dei test per il Covid-19. Si spera che la Golden Gloves di Rodney Berman metterà in scena una riunione a ottobre ma per alcuni organizzatori sarà come avere la patente di guida ma non la macchina. La boxe è un business ed è stato abbastanza duro per i piccoli organizzatori mettere in scena riunioni in Sudafrica quando non c’erano restrizioni, così senza incasso e poca o niente televisione la strada è dura ma la BSA farà quello che può per ammorbidire gli ostacoli. Una riunione è programmata ad Ibadan, Nigeria, ma per ora invece il Ghana non ha dato il via libera.

Sembra quasi osceno passare dalle difficoltà che alcuni stanno soffrendo nella boxe alla causa di Saul Alvarez contro DAZN per 280 milioni di dollari. Sembra uno schiaffo in faccia al detto che dice di non mordere la mano di chi ti dà da mangiare o che chi paga gli strumenti decide cosa si suona. Naturalmente chi pensava a questi detti ha mancato di leggere le cose. Una delle ragioni di Alvarez è che non è stato in grado di combattere da quando ha battuto Sergey Kovalev il 2 novembre e mentre il mio cuore va  dalla sua parte perché doveva essere a terra con i suoi ultimi 100 milioni quando ha cominciato l’azione legale contro DAZN e la Golden Boy, tutto ciò significa che per un po’non combatterà da nessuna parte eccetto che in tribunale.

Questa settimana è stata buona per il Team Sauerland perché hanno avuto i diritti di mettere in scena le eliminatorie finali della IBF. Una offerta di 118.530 dollari li ha aiutati a superare i rivali tedeschi della SES per il match dei supermedi fra Zack Parker e Stefan Haertel. I due posti più in alto nella classifica dei supermedi della IBF sono vacanti perché attualmente nella loro classifica nessuno ha battuto un classificato ma con Parker nr 4 e Haertel nr 5 il vincitore salirà al nr 1 scavalcando il nr 3 Caleb Truax. Fra i pesi medi Patrick Wojcicki combatterà contro Patrice Volny. Nessuno di loro ha già incontrato un avversario di qualità (la classifica computerizzata di boxrec ha Volny nr 33 e Wojcicki 37 e l’EBU mette Wojcicki nr 15 in Europa) ma il vincitore sarà lo sfidante ufficiale di Gennady Golovkin. In bocca al lupo per la vendita di questo match al pubblico…

Naturalmente la WBO si preoccupa solo dei propri titoli così nonostante le speranze di un match di riunificazione fra Josh Taylor e Jose Carlos Ramirez hanno fissato la data del 20 settembre come termine per i rappresentanti di Ramirez e Jack Catterall per raggiungere un accordo oppure andare all’asta. L’offerta minima per un titolo WBO dei superleggeri è di 150.000 dollari ma naturalmente il match ha un valore molto superiore. Per esempio per il match con Postol, la borsa di Ramirez era di 850.000 dollari e di 500.000 dollari quella di Postol.

Per partecipare a un match professionistico di boxe si deve passare un test medico per assicurarsi che uno sia fisicamente adatto a boxare. A me sembra che talvolta se uno ha due gambe, due braccia e una testa è già a metà strada. Se non è cieco e non ha una disabilità fisica o una malattia allora sarà qualificato per boxare. Dopo alcuni match recenti mi domando se ci debbano essere altri fattori presi in considerazione. Prendete il caso di Dennis Lewandowski e Chauncy Welliver. Lewandowski ha 27 anni, è alto sei piedi e due pollici  (1,88) e per il suo ultimo match ha pesato 335 libbre (152 chili) con un indice di massa corporea (BMI) di 42,4. Welliver è alto uguale e ha pesato 378 libbre (171 chili) con un indice BMI di 48,4.  La scala BMI dice che tutto ciò che è sopra a un valore di 30 è nella zona rossa dell’obesità e perciò forse clinicamente pericoloso ma comunque uno è abile per boxare! Se un dottore esaminasse Welliver al di fuori della boxe non direbbe mai che un uomo così sarebbe allenato ma questa è la boxe così se si hanno due braccia, due gambe ecc…

Molta azione in arrivo con Sasha Povetkin e Dillian Whyte che si incontrano ancora il 21 novembre con Povetkin che difende il titolo WBC ad interim che ha conquistato battendo prima del limite Whyte in agosto. Prima, il 10 ottobre, Nathan Gorman combatterà per la prima volta dalla sconfitta per K.O. contro Daniel Dubois nel luglio 2019. Affronta il ghanese Richard Lartey che fu messo K.O. in 4 round da Dubois nell’aprile dello scorso anno.

Eddie Hearn continua a espandersi con una riunione Matchroom in Messico il 2 ottobre. Il piano è presentare tre incontri titolati con Juan Francisco Estrada che difende il titolo WBC dei supermosca contro l’ex campione Carlos Cuadras, Roman Gonzalez che rischia il suo titolo WBA dei supermosca contro Israel Gonzalez e Julio Cesar Martinez che mette in palio il titolo WBC dei mosca contro il tuttora, ma non per molto, classificato Maximino Flores. Se Estada e Roman Gonzalez passano con successo queste difese un match di unificazione deve essere l’obbiettivo. La Matchroom sta anche cercando di programmare uno dei più grandi match della storia del pugilato in Nuova Zelanda fra Joseph Parker e Junior Fa. I due hanno un conto in sospeso da quando erano dilettanti quando ognuno ha ottenuto una vittoria sull’altro ma la vittoria di Fa nelle qualificazioni olimpiche dell’Oceania costò a Parker il posto alle Olimpiadi del 2012.

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La quasi dimenticata finale del torneo dei pesi massimi leggeri avrà luogo il 26 settembre a Monaco di Baviera. In caso lo aveste dimenticato, e sareste scusati perché le semifinali hanno avuto luogo 15 mesi fa, la finale sarà Mairis Briedis-Yuniel Dorticos. Non è sicuro se saranno suonati gli inni nazionali o un inno funebre visto che questo torneo è morto ma non è stato seppellito per oltre un anno.

Dove posso nascondere la mia testa per l’imbarazzo della boxe? Wlad Klitschko in passerella come modello per una nuova uniforme di polizia! Se sentite un suono come di un ventilatore elettrico è Tony Galento che si rivolta nella tomba.

L’ex campione IBF eWBA dei pesi massimi leggeri Murat Gassiev sta di nuovo allenandosi con l’obbiettivo di combattere fra i pesi massimi. Non combatte dalla sconfitta con Oleksander Usyk in un match di riunificazione nel luglio 2018.

Non eccitatevi troppo per il match Ruiz-Arreola che ha per data il 7 novembre. Ruiz è ancora ben dentro il panorama dei massimi essendo numero 4 per WBC e WBA e nr 5 per IBF e WBO ma molto interesse sarà su quanto peserà dopo che era arrivato a 283 libbre e mezza (128 kg e mezzo) per la rivincita con Anthony Joshua in dicembre. Qualsiasi peso sopra le 260 libbre (118 chili) solleverà domande sulla sua forma fisica. Lo stesso vale per Arreola se sarà sopra le 244 libbre (111 chili) che ha pesato nel suo ultimo match nell’agosto 2019 quando perse con Adam Kownacki.

 

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