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Tiro Franco di Eric Armit

Il futuro di Alvarez e tanto altro

 
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Di Eric Armit

 

Saul Alvarez aveva la tattica proprio giusta contro Sergey Kovalev. Lo ha solo minacciato tenendo un passo che alla fine ha semplicemente stancato il pugile più vecchio e poi ha aumentato il passo e fornito una fine devastante. La grandezza è già sua ma ciò comporta della pressione e ad ogni conquista diventa più difficile fare poi un passo indietro o di lato. Un passo di lato lo ha fatto battendosi con Rocky Fielding ma il suo pubblico e chi lo paga vorranno che vada avanti e in alto, non in fatto di peso, e gli incontri che possono rispondere a questa richiesta sono molto pochi.  Con Manny Pacquiao che non è più l’attrazione che era, Alvarez è l’attuale versione della macchina da soldi che era un tempo Floyd Mayweather.  Un match con Alvarez rappresenta la migliore borsa disponibile così naturalmente c’è la coda per battersi con lui. Dmitry Bivol sarebbe il match migliore se Alvarez rimanesse fra i mediomassimi e Callum Smith sarebbe la scelta ovvia fra i supermedi essendo il vero campione per la WBA. Se Alvarez ritornasse fra i medi ci sarebbe per forza Gennady Golovkin perché nessun altro  incontro in quella categoria genererebbe il tipo di soldi che interessa ad Alvarez. Billy Joe Saunders è ancora imbattuto ma il suo stile potrebbe non contribuire a un buon match e il britannico non ha il profilo a livello di un Golovkin. Non è immaginabile vedere Alvarez scendere fra i welter ma se lo facesse sia Errol Spence che Terence Crawford sarebbero grandi match. Dobbiamo aspettare e vedere dove Canelo vuole andare d’ora in poi. 

Odio dare addosso alla parata che ora scorta Alvarez ma dargli l’etichetta di campione di 4 categorie con me non funziona. Quando ha battuto Rocky Fielding fra I supermedi quel match era per un titolo WBA secondario perché Callum Smith era il vero campione così questo sarebbe un incentivo per Alvarez, combattere con Smith per diventare un vero campione di 4 categorie.   Se accettate quella qualifica per avere vinto un titolo secondario WBA allora accettate Manuel Charr come un vero campione dei pesi massimi. Non si può dire diversamente.

Il Messico ha avuto tre campioni di 4 categorie con Juan Manuel Marquez (piuma, superpiuma, leggeri e superleggeri), Jorge Arce (minimosca, supermosca, gallo e supergallo) e Erik Morales (supergallo, piuma, superpiuma e superleggeri) ed erano tutti pieni titoli non secondari, interim, d’oro, diamante, franchise o altri.

Le informazioni rilasciate sulle borse per l’incontro Alvarez-Kovalev dicono che Alvarez è stato pagato 35 milioni di dollari e Kovalev 3 milioni ma i diritti hanno spinto le somme molto più in alto.

Il WBC continua a minacciare che ogni professionista che prenderà parte alle Olimpiadi sarà escluso dalle sue classifiche. Finora sia Alvarez che Andy Ruiz hanno detto che non sono interessati alle Olimpiadi (non è sicuro che qualcuno glielo abbia mai chiesto) ma il classificato fra i massimi leggeri Mateusz Masternak ha detto che si iscriverà alle qualificazioni. Anche se non sono felice che i pugili professionisti partecipino alle Olimpiadi non siamo stupidi, le Olimpiadi sono per intento e propositi una competizione per professionisti.  Ci sono molto pochi veri dilettanti coinvolti negli sport olimpici in questi giorni. Competere a livello olimpico significa una preparazione a tempo pieno e sostegno finanziario. Non credo che la decisione di permettere ai professionisti di boxare alle Olimpiadi sarà cancellata così l’alternativa è cercare di lavorare con il Comitato Olimpico nello stesso modo del football e porre dei limiti su chi possa partecipare. Ci potrebbero essere dei limiti su età ed esperienza tipo under 23 e con meno di 15-20 incontri da professionista e non avere una classifica fra i primi 10 in nessuna organizzazione. Succederà ed è importante per la boxe professionistica avere degli input ma minacciare sanzioni è un approccio negativo.

Il torneo dei gallo WBSS è finalmente finito. Con Zolani Tete che ha dovuto uscirne per infortunio e Ryan Burnett che ha subito un  infortunio che ha posto fine alla sua carriera contro Nonito Donaire, Inoue era il sicuro vincitore. Mentre Pacquiao rimane un colosso della boxe filippina, nonostante la sconfitta Donaire si è dimostrato uno dei grandi di ogni tempo nella boxe di quel paese. In quasi 19 anni di attività “The Flash” ha vinto 8 titoli diversi in 4 categorie e sono stati, come per i messicani di cui sopra, tutti pieni titoli. Una grande carriera di cui può essere giustamente orgoglioso se decedesse di appendere i guantoni al chiodo.

Unificando i titoli IBF e WBA e vincendo il Trofeo Ali, Inoue ha confermato di essere uno dei più eccitanti pugili in circolazione. Ha solo 26 anni ed ha fatto in modo di diventare campione in 3 categorie dopo meno di 20 incontri e in meno di 6 anni. Non ha ripulito ancora la categoria dei gallo. Zolani Tete mette in palio il suo titolo WBO contro Johnriel Casimero a Birmingham il 30 novembre ed è un grande match, e Nordine Oubaali ha mostrato, battendo il fratello minore di Inoue, Takuma, che non può essere sottovalutato. C’è ancora molto da attendersi in questa categoria.

La WBO potrebbe avere buttato un sasso negli ingranaggi del torneo Super Series dei massimi leggeri ordinando una immediata rivincita fra Mairis Bridis e Krzys Glowacki. Breidis battè Glowacki in 3 round in giugno conquistando il titolo WBO e avanzando alla finale del torneo contro Yunier Dorticos. Il team di Glowacki ha presentato ricorso per quello che loro giudicavano un arbitraggio sbagliato nel secondo round sotto forma di un approccio troppo blando all’evidente gomitata in faccia data da Briedis che atterrò Glowacki e sul fatto che il round durò più di tre minuti. Se non ci sarà un accordo in 15 giorni si andrà all’asta entro fine Novembre. Anche se non è stata fissata una data per il match Breidis-Dorticos ha un senso che Breidis lasci vacante il titolo WBO per un incontro di SuperSeries di più alto profilo anche economico. Se lasciasse vacante il titolo Glowacki sarà opposto al nr 1, il 49enne Firat Arslan. Raccogli ciò che semini…

I veterani Jean Pascal e Badou Jack si scontreranno il 28 dicembre ad Atlanta con in palio un vacante titolo secondario WBA: Con Pascal, 37 anni, che è stato considerato finito un paio di volte e Jack che a 36 anni ha subito un tremendo taglio quando ha perso contro Marcus Browne in gennaio, il ritiro attende lo sconfitto.

Roy Jones continua la sua storia d’amore con la Russia creando la Roy Jones Jr Boxing Russia che metterà in scena la prima riunione a Ekaterinburg il 7 dicembre. Sarà trasmesso sul UFC Fight Pass streaming service con il campione gold WBA Alexey Egorov come star di turno.

Non è durato a lungo il ritiro di Denis Lebedev. L’ex imbattuto campione WBA dei massimi leggeri tornerà il 21 dicembre a Kranoyarsk, Russia, contro l’ex sfidante al titolo WBO Thabiso  Mchunu con Dmitri Kudryashov che combatterà nella stessa riunione.

Murat Gassiev è un altro ex campione russo che torna sul ring. Gassiev è stato fuori per un infortunio a una spalla da quando perse con Usyk nel luglio dell’anno scorso. Dovrebbe combattere in gennaio contro Joey Dawejko.

Jeff Horn avrà la sua chance di rivincita quando affronterà l’altro australiano Zerafa a Brisbane il 18 dicembre. Zerava ha ottenuto la miglior vittoria della carriera battendo prima del limite in 9 round Horn in agosto. Un’altra sconfitta sarebbe un colpo fatale per la sua carriera.

Una riunione che sembra di buon livello a Parigi il 15 novembre con Arsen Goulamirian che difende il titolo WBA dei massimi leggeri contro l’australiano Kane Watts e nella stessa riunione quello che promette di essere il miglior match, fra i due superwelter francesi Michel Soro (34-2-1) e Cedric Vitu (47-3) per il titolo WBA Gold. E’ tipico della WBA fissare delle regole su come un pugile diventi “super campione” e poi ignorarle completamente innalzando Goulamirian da campione ad interim a super campione.

L’ex campione dei medi e supermedi Felix Sturm è tornato in tribunale. E’ accusato di evasione fiscale, aggressione e violazione delle leggi antidoping. E’ accusato di avere evaso 5 milioni e 800 mila euro in tasse fra il 2009 e il 2017. E’ stata una udienza breve e l’intero processo inizia il prossimo mese, nel frattempo Sturm rimarrà in prigione da dove si trova dal suo arresto in aprile.

Il peso massimo britannico Daniel Dubois tornerà in azione il 21 dicembre affrontando il giappoese Kyotaro Fujimoto con in palio sia il titolo internazionale WBC di Dubois che il vacante titolo silver della stessa sigla. Il 33enne Fujimoto ha un record di 33-1 e ha vinto gli ultimi 16 incontri ma concederà 15 cm in altezza ed è stato tenuto attentamente alla larga da ogni avversario pericoloso

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Il canadese Yves Ulysse difenderà il titolo gold dei superleggeri WBA contro Ismael Barroso, ex detentore di un interim WBA, a Costa Mesa il 5 dicembre e nella stessa riunione l’imbattuto supermedio D’Mitrius Ballard (20-0) affronterà il brasiliano Yamaguchi Falcao (16-1).

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