Il messicano dà spettacolo per 4 round

Peso piuma, messicano, 25 anni, Oscar Valdez è uno di quei pugili che fanno scrivere che la boxe non solo non è morta ma anzi gode di buona salute. Un jab sinistro che è un laser così come il gancio sinistro, movimenti scarni ed essenziali ma precisissimi, potenza esplosiva, un mix che ha fatto fare al russo Evgeny Gradovich, non un frillo qualsiasi, la figura del principiante sul ring dell'MGM di Las Vegas. Gradovich ha 29 anni, ha battuto buoni avversari come Billy Dib e Jayson Velez, è stato campione di sigla e ha perduto solo contro l'inglese Lee Selby. Eppure dopo 3 round aveva già il viso segnato e cambiato colore, da bianco a rosso, in modo impressionante. Il russo apparentemente ha fatto il match nel senso che era lui che veniva avanti ma la realtà è che il match era quello che voleva Valdez, impermeabile anche ai pochi colpi giunti a segno portati dal russo. Dopo una buona parte di 4° round di superiorità imbarazzante Valdez metteva a terra Gradovich con un gancio sinistro di terrificante potenza ed esplosività. Gradovich al 5 era in piedi ma l'arbitro Russell Mora imponeva subito lo stop. Intervento prematuro? Per un macellaio forse sì, non per un arbitro che aveva attentamente guardato negli occhi il russo e visto il suo colore. Questo Valdez può fare grandi cose.



