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Bordo Ring

Hurd per split decision su un invecchiato Lara a Las Vegas

Decisivo un atterramento nell'ultimo round

 

Un gancio sinistro al volto portato da Jarrett Hurd quando mancava mezzo minuto alla fine del match consegna al pugile del Maryland due titoli di sigla ma toglie a Erislandy Lara il riconoscimento almeno di un pareggio che si era fino a quel punto meritato. Non è andato K.O. Lara, si è rialzato, ma quell'atterramento ha spostato l'ago della bilancia di un match combattutissimo al'Hard Rock Hotel di Las Vegas perché guardando i punteggi dei giudici (114-113 due volte per Hurd come avevamo noi e una volta per Lara) si capisce che senza il knock down ne sarebbe uscito un pari a maggioranza. Però va detto che, pur dando merito a Hurd di avere fatto un gran match, probabilmente solo un annetto fa l’ora 34enne Lara l’avrebbe spuntata perché quando un match è così equilibrato e intenso 7 anni di differenza, e soprattutto una diversa carriera dal punto di vista del logorio, spostano gli equilibri. Non vi è dubbio che Lara sia ancora un maestro di pugilato, lo sarà sempre se è per questo. Ma ha sempre più bisogno di pause e un ragazzo ancora pieno di voglia e di energia e con  un mento solidissimo è in grado di superare il maestro ed è quanto avvenuto stanotte nel Nevada.

Il primo round del match è stata una buona lezione di tecnica pugilistica, il mancino Lara ha anticipato l’avversario, si è aperto la strada con il jab destro per scaricare il diretto sinistro ma il passo del match era lento e già a partire dal 2° round Hurd ha alzato il ritmo fino a farlo diventare parossistico. Lara non ha più le gambe per continuare a sottrarsi a un gioco di questo tipo e il lavoro al corpo subito iniziato da Hurd ha fatto il resto. Certo, il numero di colpi a vuoto o sulle braccia portato dall’uomo del Maryland era notevole ma c’erano anche quelli a segno anche se Lara era molto più preciso.

Prese in mano le redini del match, Hurd ha rallentato nella sesta e nella settima ripresa che Lara si è chiaramente aggiudicato ma lo statunitense ha ricominciato ad aumentare il ritmo a partire dall’ottava in un match fattosi torrido e pieno di scambi. Hurd nonostante la maggiore altezza e il maggiore allungo è un pugile atipico perché predilige corta e media distanza ma ha cominciato pure a usare il jab di tanto in tanto. Lara ha avuto dei momenti ancora splendidi come nel 10° round quando un capolavoro di diretto sinistro al volto ha messo Hurd in netta difficoltà capovolgendo le sorti del round.

Un match come questo meritava il pareggio ma Lara aveva un occhio, il destro, che andava gonfiandosi sempre più e proprio da quel lato, dal quale non vedeva più, è arrivato il gancio sinistro che ha dato un vincitore a questo incontro. E’ naturale che dopo un match così combattuto si possa pensare a una possibile rivincita ma ci sembra che Lara sia destinato a calare ancora e a renderla inutile.  Il vecchio maestro sapeva certamente cosa avrebbe dovuto fare di meglio, tipo tenersi più a distanza e muoversi maggiormente per il ring. Ma a un certo punto non si riesce più a farlo e le cose non cambierebbero in una seconda occasione.

Molto più possibile, e sperabile, sarebbe un match contro Jermell Charlo, presente a bordo ring. Sperabile perché darebbe finalmente alla categoria un campione del mondo vero.

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