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Santo Stefano” a Bologna: brilla Marco Balducci


Il superwelter abruzzese, che boxa per i colori della Tranvieri Bologna, ha battuto ai punti Renzetti nel suo ultimo match da dilettante prima del passaggio al Professionismo. Bene anche Biondi, Leoci e Verderame.
di Maurizio Roveri
Bene. Marco Balducci, 22 anni, ha terminato con una prestazione vincente e convincente - sul ring dello Sferisterio di Bologna - una dignitosissima carriera dilettantistica che ha attraversato otto anni e settantasette match (con 43 vittorie).
Bene. Da gennaio l’interessante pugile di Giulianova, ora tesserato per la Pugilistica Tranvieri Bologna, passerà Professionista. E nuove appassionanti prospettive gli si apriranno davanti. I tempi sono maturi. E sarà una sfida stimolante anche per Sergio Di Tullio, il maestro della Tranvieri, che gestirà tecnicamente la carriera di Balducci. Si conoscono molto bene. Di Tullio ha già allenato (assieme a Sergio Rosa) il ragazzo abruzzese anche nel recente passato quando Balducci - allora tesserato per la Pugilistica Giuliese - si allenava nella palestra bolognese di via di Saliceto.
Studente dell’Alma Mater Studiorum - l’Università degli Studi di Bologna, la più antica al mondo - Marco Balducci si è laureato in Scienze Economiche e Statistiche, a luglio. Adesso sta continuando gli studi, iscritto al corso per la laurea Magistrale in Economia e Diritto.
Determinazione, passione, costanza sono le importanti risorse che accompagnano - nello sport e negli studi - il ragazzo abruzzese. 
 
 
 
Balducci premio Tranvieri
 
 
 Premiati dalla Tranvieri (da sinistra): Andrea Biondi (Sempre Avanti), Adriano Leoci (Tranvieri), Marco Balducci (Tranvieri).
 
 
Fra le sedici corde ha mostrato cose apprezzabili da pugile Dilettante. Ebbene, credo che da Pro saprà fare anche meglio. Mi è piaciuta l’espressione tecnica messa in evidenza sul ring dello Sferisterio. Nel tradizionale “Santo Stefano” della boxe a Bologna. Un pomeriggio, stavolta, “soltanto” dilettantistico. Tuttavia la “proposta” della Tranvieri - la Società pugilistica organizzatrice del “Santo Stefano” per il ventesimo anno consecutivo - è stata interessante. Con Marco Balducci, Andrea Biondi, Adriano Leoci, e anche il ravennate Manuel Verderame, particolarmente apprezzati dai circa 250 spettatori.
Marco Balducci, da superwelter, ha incrociato i guantoni con il corregionale Alessandro Renzetti, atleta della Di Giacomo Pescara. Era il match-clou di questa edizione del “Santo Stefano” bolognese. E va detto che le aspettative sono state ampiamente soddisfatte. 
Balducci e Renzetti
 
Marco Balducci (a sinistra) assieme a Renzetti, suo avversario a Bologna
 
Già proiettato verso il passaggio al Professionismo, Balducci ha limitato la frenesia tipica del dilettantismo privilegiando la qualità alla aggressività. Ne è uscito, pertanto, un match ordinato, tecnico, tatticamente intelligente, alla ricerca di colpi puliti, attraverso un’azione meno arrembante ma più composta ed efficace. Ho visto il superwelter della Tranvieri boxare con grande attenzione, selezionando con sostanza e precisione i colpi (sia alla media distanza, sia a distanza ravvicinata). Buon lavoro in particolare con il montante sinistro. Ha controllato il match con disinvoltura ed equilibrio. Mostrando anche un’ottima cura all’aspetto difensivo. 
Il maestro Di Tullio spiega: “Stiamo cambiando qualcosa sul piano dell’espressione tecnica. Per ottenere un pugilato più in linea, più concreto. Balducci aveva un tipo di boxe più aggressivo e talvolta un po’ scomposto. In vista del Professionismo stiamo lavorando per togliere quelle cose che sono in più e dunque portare Marco ad un pugilato più pulito e più efficace. Meno colpi, ma di maggiore qualità. Soprattutto più rapidi, più incisivi. Ci stiamo concentrando in particolare sull’uso del diretto sinistro. Che è fondamentale. E’ il colpo, il diretto sinistro, che apre tante porte. Qualcosa del lavoro che abbiamo programmato si è già visto in questo match contro un avversario esperto come Renzetti. Ora, quando arriva a segno, Balducci si fa sentire”.
Già nelle prossime settimane il tesseramento da pugile Professionista. Per il debutto, però, bisognerà attendere un pochino. In febbraio e marzo, Marco sarà in Spagna per uno stage formativo organizzato dall’Università di Bologna. Farà preziosa esperienza dentro un’azienda. Un tirocinio di due mesi, finalizzato all’ingresso del mercato del lavoro.
Andrò lì a lavorare, per fare un utile tirocinio, ma avrò una parte delle giornate da dedicare comunque agli allenamenti. Abbiamo già studiato con il maestro Di Tullio un programma di preparazione fisico-atletica, che cercherò di rispettare nel migliore dei modi. Al rientro in Italia lavoreremo sul piano tecnico e tattico per preparare bene il debutto professionistico. Che presumibilmente sarà sul finire di aprile. Mi è stato detto che tra maggio, giugno e luglio ci saranno altre occasioni per combattere”.
Una curiosità. Marco Balducci (classe 1996) ha scoperto la boxe, e se n’è innamorato intensamente, guardando “Rocky IV”.  Lo ricordate? E’ il quarto episodio della serie legata al personaggio di Rocky Balboa. E’ il terzo sequel del primo mitico Rocky, che uscì nelle sale cinematografiche nel 1976 e che aprì una serie fortunata e popolarissima di film legati alla boxe e al suo mondo. “Rocky IV” è datato 1985. E, come i precedenti episodi, è sceneggiato, diretto e interpretato da Sylvester Stallone. “Rocky IV” è un film molto spettacolare. Venne girato durante gli anni centrali della “Guerra fredda”. Narra la rivalità (trasmettendo comunque nel finale un messaggio di pace) tra Rocky Balboa il campione italo-americano e Ivan Drago il temibile e glaciale gigante sovietico (interpretato dall’attore  Dolph Lundgren).
BIONDI, LA RIVELAZIONE - Il “Santo Stefano” bolognese 2018 ci ha fatto vedere la boxe tecnica, gradevole di Andrea Biondi, 65 chili, della Sempre Avanti (palestra DLF). Ventiduenne, alto, braccia lunghe, buon fisico, bene impostato tecnicamente, il ragazzo allenato da Rocco Petruzzi possiede stile e rapidità. Boxa in scioltezza. Rapido nel portare i colpi, ora dovrà lavorare per “caricarli” di più e dare - conseguentemente - maggiore sostanza alla sua azione offensiva.
Ha vinto limpidamente contro Ashraf Chouikh il pugile della Bononia che, a dispetto di un record con più sconfitte che vittorie, sa tenere il ring ed è combattente valoroso. 
L’elegante prestazione di Andrea Biondi è un bel motivo di soddisfazione per il suo insegnante, Rocco Petruzzi. Il quale sta lavorando, in Sempre Avanti, con un altro prospetto molto interessante. E’ un peso massimo di colore, si chiama Morike Oulare, ha 20 anni, un 85 chili dalle mani pesantissime. 
Marco Balducci è stato premiato con il Trofeo “Antonio Tarozzi” 2018, il Premio con il quale ogni anno la Pugilistica Tranvieri ricorda un suo storico maestro.
Premiato anche Adriano Leoci, altro pugile “tranvierino”, per l’aspra battaglia combattuta con l’esperto Kevin Smyth. Un terzo riconoscimento ha voluto premiare il miglior pugile ospite (fra quelli cioè non della Tranvieri) ed è stato assegnato ad Andrea Biondi.
Da registrare le due vittorie ottenute con i suoi atleti dalla Boxe Molinella dei maestri Dante Lazzari e Vito Viola.
Hanno arbitrato e giudicato Roda, Scorzoni, Giannerini e Menendez.
I RISULTATI
Categoria Junior k7g 67: Simone Urso (Boxe Molinella) batte Riccardo Nisidi (Bononia Boxe) ai punti.
Femminile, Elite2, k7g 52: Talisa Badiali (Boxe Molinella) batte Gloria Valentini (Pugilistica Di Giacomo Pescara) ai punti.
Senior, k7g 65: Andrea Biondi (Sempre Avanti Bologna) batte Ashraf Chouikh (Bononia Boxe) ai punti.
Senior, k7g 69: Lornzo Bertocchi (Pugilistica Tranvieri Bologna) e Soufiane Razzard (Accademia Pugilistica Modenese) incontro pari.
Elite, k7g 65: Adriano Leocci (Pug. Tranvieri Bologna) batte Kevyn Smith (Di Giacomo Pescara) ai punti.
Elite, k7g 75: Manuel Verderame (Ravenna Boxe) batte Fabrizio Sanfilippo (Boxe Budrio) ai punti.
Elite, k7g 69: Marco Balducci (Pug. Tranvieri Bologna) batte Alessandro Renzetti (Pug. Di Giacomo Pescara) ai punti.

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