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Giuseppa Carafa sa come arginare l'impeto di Magnesi nella sfida tricolore di domani

QUATTRO CHIACCHIERE CON GIUSEPPE CARAFA, SFIDANTE AL TITOLO ITALIANO DEI SUPERPIUMA

Sabato a Cave, nei pressi di Roma, Rosanna Conti Cavini mette in scena una interessante riunione che, dopo tre match tra professionisti tutti italiani, vivrà il suo piatto forte nel titolo italiano dei superpiuma tra il detentore Michael Magnesi, ragazzo di casa e amministrato giusto dalla manager grossetana, e lo sfidante Giuseppe Carafa, classe 1994 come il campione. Carafa, pugliese di Gallipoli residente a Ugento, professionista da tre anni, ha un ottimo curriculum che parla di dieci vittorie, due prima del limite, due sconfitte e un pari. Carafa ha battuto anche gente di grande esperienza come Emiliano Salvini e Fabrizio Trotta.

 Carafa Giuseppe dito

-Giuseppe, per chi non ti conosce fai un ritratto per descrivere chi sei.

-Sono un ragazzo salentino che da qualche anno si è trasferito a Parma, dove frequento il terzo anno di Economia e Finanza. Faccio il pugile da quando ho nove anni, sono passato professionista nel 2015 e subito ho vinto il titolo neo prof. Il mio maestro è Francesco Stìfani che mi segue anche se per quasi tutto l'anno mi alleno presso la Boxe Parma.

-Quali sono le tue caratteristiche di pugile?

-Di solito mi adatto alle caratteristiche dei miei avversari, prediligo la lunga distanza ma non disdegno nemmeno gli scambi a quella breve nonostante sia alto di statura. Faccio un buon gioco di gambe e mi piace adattarmi.

-Magnesi lo conosci bene...

-Con Michael siamo coetanei, abbiamo fatto tutta la trafila dei tornei giovanili, me lo ricordo perché nelle fasi finali arrivavano sempre gli stessi pugili. Poi in nazionale ho avuto occasione di farci sessioni di guanti parecchie volte. Abbiamo fatto carriere parallele, non ci siamo mai incontrati. Questo sabato sarà la prima volta. Magnesi era uno dei migliori dilettanti in circolazione e lo è anche adesso da professionista. E' un pugile completo, attacca molto, predilige la corta distanza e ha gran ritmo. Cercherò di contrastarlo e di metterlo in difficoltà-

-Il match andrà in diretta televisiva nazionale su Fight Network. Per te sarà la prima volta?

-Se si escludono le finali dei campionati dilettanti e un paio di match professionistici, sì, è la prima volta per un match clou.

-Hai battuto gente importante come Salvini e Trotta. Cosa ti hanno insegnato quelle esperienze?

-Salvini è una vecchia volpe, con lui sono andato per la prima volta sulle lunghe distanze, è uno molto esperto e aspettò le ultime riprese per uscire, costringendomi a quello che per me era una specie di straordinario. Da Trotta, che ho battuto comunque prima del limite, ho imparato tutta una serie di malizie e di furbizie di cui lui è un maestro. Sono stati due match e due avversari molto importanti, che mi hanno fatto capire come è il pugilato importante a livello nazionale.

-Sabato sera salirai sul ring con che stato d'animo?

-Molto determinato a fare il mio match, senza timori reverenziali, certo di poter vincere il titolo italiano. Rispetto il mio avversario e siccome lo conosco mi sono preparato al meglio per parecchio tempo. Faremo sicuramente divertire il pubblico perché sarà davvero un grande match.

-Desideri ringraziare qualcuno?

-La mia famiglia, il maestro Francesco Stìfani che mi segue talvolta anche quando sono a Parma, e la mia ragazza che sopporta i sacrifici che devo fare per il pugilato. Lei mi supporta e mi sopporta.

Andrea Bacci

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