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 di  Carlo Tartaglia

Nella notte, presso il Bank of America Center di Corpus Christi, Texas Jerwin “Pretty Boy” Ancajas (29-1-1, 20 KO) ha difeso con successo la cintura IBF dei pesi supermosca infliggendo un TKO alla decima ripresa ad Israel “Jiga” Gonzalez (21-2, 8 KO).

Già nel round d’apertura la contesa ha regalato la sua prima emozione: in seguito ad uno scambio alla corta distanza, un gancio sinistro di Ancajas ha sorpreso Gonzalez, centrandolo al volto e mandandolo al tappeto. Il 21enne messicano si è rialzato prontamente, ha mostrato coraggio e autocontrollo ed è riuscito a sopravvivere la ripresa senza troppe difficoltà.

Dal secondo round in poi, il match ha visto i due pugili confrontarsi uno di fronte all’altro, quasi sempre al centro del ring, studiandosi in attesa del momento giusto per colpire.

Nella prima metà del match, Ancajas ha messo a segno i suoi colpi dritti e si è fatto preferire in tutte le riprese per precisione, rapidità e tempismo davanti a uno sfidante certamente volenteroso ma più impreciso e inefficace.

Il campione filippino a sprazzi ha saputo davvero ricordare alcuni movimenti del grande Manny Pacquiao ma se è vero che sa esplodere improvvisamente proprio come il suo mitico connazionale è altrettanto vero che il 26enne Ancajas non ha la stessa creatività di angoli e footwork di Pac-Man ne’ la stessa aggressività e continuità d’azione. Pacquiao è Pacquiao, Ancajas è comunque un ottimo pugile che in prospettiva potrà fare grandi cose e per ora “si accontenta” di continuare a vincere e crescere.

Dopo il giro di boa, Pretty Boy Jerwin è sembrato totalmente al comando ma ancora un po’ troppo timido e prudente per chiudere il match davanti ad un Gonzalez sicuramente solido e determinato ma certamente non alla sua altezza. Entrambi i pugili hanno dimenticato quasi completamente il lavoro al corpo, arma che in genere è fondamentale per il buon andamento di un incontro.

La sfida è stata tattica ma godibile per tutta la sua durata con il filippino più scaltro e talentuoso che ha tenuto in mano il ritmo del match, sfruttando le falle difensive del giovane messicano e trovando il bersaglio, in particolare con l’1-2, con crescente naturalezza.

Il decimo round è stato quello conclusivo: nel giro di pochi secondi, Ancajas ha scosso lo sfidante con un fulmineo gancio destro al volto e, resosi conto degli effetti del colpo, ha piazzato un diretto sinistro che mandato al tappeto Gonzalez. Il 21enne sfidante si è rialzato all’otto e a quel punto il campione l’ha finito con un overhand sinistro al mento, di prima intenzione. Una sentenza definitiva che ha costretto il direttore di gara a decretare la fine dell’incontro senza nemmeno aspettare che Gonzalez si rialzasse di nuovo.

 

FUTURO

Pretty Boy Ancajas ha del potenziale e il suo esordio americano sotto la Top Rank è stato un successo anche se contro un avversario ampiamente alla sua portata. Nel prossimo futuro, il 26enne filippino dovrà continuare ad affinare la propria tecnica, rendendo la sua boxe più varia, imparando a tenere il ritmo alto. Il suo sfidante ufficiale è ora Jonas Sultan, suo coetaneo e connazionale: se la sfida si farà, avremo uno storico mondiale tutto filippino. L’ultima volta che accadde fu Pancho Villa a difendere la corona contro Clever Sencio. Era addirittura il lontano 1925!   

 

 

Garcia Sergio

Di fronte ai quasi 3000 spettatori del Fronton Mirabilla di Bilbao, l’imbattuto 25enne Sergio “El Nino” Garcia (25-0-0; 13 ko), il longilineo peso superwelter di Torrelavega, nella vicina Cantabria, ha confermato di essere realmente uno dei migliori talenti del pugilato iberico e non solo, oggi in piena “riscossa” dopo anni di lungo declino.  Lo sfidante ufficiale al titolo europeo detenuto dal francese Zakaria Attou (il vincitore di Orlando Fiordigiglio), ha dominato il match dal primo all’ottavo gong contro il panamense Jeffrey Rosales (8-7-2; 2 ko) e questo era ampiamente nei pronostici, ma l’ha fatto con classe, eleganza, con “signorilità” verrebbe da dire. In tal modo, un match dall’esito scontato è divenuto piacevole e non a caso è stato applaudito più volte a scena aperta dal gran pubblico accorso. Al quinto round, mentre si trovava alle corde, Rosales è finito al tappeto ed è stato sottoposto al conteggio dal’arbitro Maritxalar, però “El Nino” ha dato quasi la sensazione di non volere insistere troppo nel cercare il successo prima del limite, ritenendo forse più utile un test sulla distanza. Insomma, buona prestazione tecnica e atletica del giovane pugile cantabrico che sarà sicuramente un durissimo sfidante per Zakaria Attou…Non a caso, di lui si parla come un non impossibile competitore, un giorno non lontano, ai massimi livelli mondiali.

Nell’altro incontro professionistico in cartellone, il 21enne peso welter Jon Minguez (4-0-0; 3 ko), egualmente basco, ha battuto per kot al 5° round il pur coraggioso Leonel Rodriguez (2-3-0; 1 ko), fermato dall’arbitro quando ormai la sua sorte era segnata.

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