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Indubbiamente il promoter Frank Warren, ribadisce ancora una volta  nelle sue note consegnate al  The Daily Star di avere per le mani due  autentici assi del domani.

Questa notte   alla 02 Arena   tutta la famiglia Warren si aspetta grandi cose dal mediomassimo 26enne Anthony Yarde ( 15.0) e  dal massimo 20enne Daniel Dubois (7.0)

Ecco cosa scrive  Warren

"Daniel Dubois può fare ulteriori passi avanti  nella vivace scena dei pesi massimi britannici. 'Dynamite' Dubois incontra Tom Little per il titolo inglese  in una lotta che può sottolineare ancora una volta le potenzialità del pugilato britannico in questa categoria . Abbiamo già molti pesi massimi di primo piano  come Anthony Joshua, Dillian Whyte, Tony Bellew, Hughie Fury e Tyson Fury. Agli emergenti Nathan Gorman e Joe Joyce si aggiunge indubbiamente Dubois . Avevo scritto al suo debutto da prof che avrebbe fatto cose eccezionali e le sta facendo  vincendo sette match di seguito tutti per ko .Dubois ha  solo 20 anni e ogni volta che ha combattuto ha messo in mostra  miglioramenti. Little  è più esperto  e vuole  tornare a farsi notare  quindi testerà Dubois in molti modi diversi .Toccherà  dunque a Daniel provare ad affrontare il tipo di stile che un trentenne esperto porterà sul ring.

Anche l’esplosione  dell’imbattuto  Anthony Yarde, è in corso . Ha esordito da prof dopo solo  12 combattimenti tra i  dilettanti.  Io lo considero  un pugile eccezionale per come ha vinto  i suoi 15 combattimenti di cui 14  per ko  Affronterà in difesa del suo titolo WBO Europa e Inter-Continental il puncher polacco Dariusz Sek che è professionista dal 2009. Sek  non ha mai perso prima del limite (ha incrociato i guantoni con qualche  buon avversario  come  Krasniqi,  il nostro Demchenko,  Woge ndr) e ha grande esperienza. Quello che ci vuole per Anthony. E’ vero che per Yarde mi erano stati offerti match mondiali ma lui deve fare  ancora esperienza ma presto sarà pronto.-

Risultati immagini per Frank Warren  with Daniel Dubois and Anthony Yarde photos

Da sx Dubois, Warren Yarde

Yoka

 

(Allen e Yoka)

Stasera Parigi, primo test probante per Tony Yoka contro il britannico Allen.

Ieri, alle operazioni di peso (Yoka kg. 109,900 e Allen kg.118,300), i due avversari si sono incontrati per la prima volta e la differenza fisica è parsa quasi stridente e tutta a favore dello statuario transalpino, come evidenziano anche le immagini qui pubblicate.

Che in Francia puntino molto sul massimo parigino Tony Yoka (marito della “collega dorata” a Rio, Estelle Mossely e neo-papà) è ovvio, comprensibile e risaputo. Non potrebbe essere diversamente, quando si ha a disposizione una medaglia d’oro olimpica della massima categoria di soli 26 anni, alto 201 cm. e attivo in un’epoca in cui i giganti scarseggiano, sotto l’aspetto qualitativo. Inoltre, quanti pugili potrebbero mai garantire palasport stracolmi e l’interesse di televisioni e giornali sin dai primi passi nel professionismo, come accade per lui? Oltralpe, sembra persino che l’imbarazzante squalifica di un anno per positività agli esami antidoping sia svanita nel nulla, dimenticata, ridotta a una breve sospensione dall’attività, almeno sui media, come se si fosse trattato di un attacco influenzale…Il prossimo 20 Giugno, Yoka dovrà però presentarsi dinanzi alla Commissione Antidoping per dare ulteriori spiegazioni e a soli tre giorni dal match non è il massimo.

Dopo avere vinto i primi quattro match e sostenuto complessivamente 15 round complessivi, il prossimo 23 Giugno Tony sarà di nuovo alla ribalta per affrontare la distanza delle diceci riprese, sul ring del Dome di Parigi. All’angolo opposto troverà ad attenderlo il coetaneo inglese di Conisbrought, David Allen (13-3-2; 10 ko), soprannominato “White Rhino”, il quale sembrerebbe, non fosse altro che per ragioni anagrafiche, più solido e motivato dei precedenti rivali del francese. In carriera ha già affrontato pugili di nome, quali lo statunitense Lenroy Thomas (un pareggio e una sconfitta ai punti), Dillian White (sconfitta ai punti) e soprattutto il cubano Luis Ortiz (sconfitta per kot al 7° round). Insomma, incontri questi che dimostrano come probabilmente il britannico non avrà timori reverenziali nei riguardi di Yoka, ma pure che non si tratta certamente di un “marziano”, bensì di un primo test abbastanza probante per valutare se il beniamino di casa abbia la potenza e le doti di resistenza indispensabili per fare strada nella rischiosissima categoria dei massimi. Ma da qui a parlare già di Joshua e Wilder, ci passano di mezzo chilometri di mare.

CissokhoMolina

(Molina e Cissokho)

Jérome Abiteboul, titolare della Ring Star France, che organizza il gala, presenterà al pubblico della capitale un “contorno” assolutamente di prim’ordine con il bronzo olimpico Souleymane Cissokho (kg.69.400) opposto all’esperto messicano Carlos Molina (kg.69.300), ex- mondiale IBF e per il talentuoso superwelter francese sarà l’ultimo match prima di sfidare in autunno Garofalo, per la cintura nazionale della categoria.

ElMousaouiEvchenko

(El Moussaoui ed Evechenko)

Ci sarà poi il peso welter Ahmed El Moussaoui opposto al russo Alexey Evechenko, quindi il mediomassimo Cyril Benzaquen contro Jeffe Florentz  e ancora il supermedio Michel Tavares che se la vedrà con l’ucraino Denys Kozakov e infine il medio Farrhad Saad alle prese con Mathis Lourenco.

Una gran bella serata, che conferma ancora una volta la perentoria riscossa della boxe professionistica francese.

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